Aiuti per le “famiglie vulnerabili”
Il Comune di Umbertide ha stanziato una serie di interventi per “famiglie vulnerabili”. Si tratta di forme di sostegno, anche mediante agevolazioni economiche, ai nuclei familiari che per il combinarsi di più fattori, tra i quali l’elevato numero dei figli, sono vulnerabili e più esposti al disagio e al rischio di povertà.
L’intervento è caratterizzato dall’unitarietà dell’intervento, mediante la definizione di un pacchetto di risorse da destinare alla famiglia tramite lo strumento del “contratto di sostegno”; dalla flessibilità e personalizzazione in relazione alle diversità delle famiglie e al mutamento delle condizioni soggettive ed oggettive della famiglia destinataria. Ai fini dell’ammissibilità all’intervento, lo stato anagrafico del nucleo familiare deve comprendere una di queste situazioni: famiglia con figli; famiglia numerosa composta da quattro o più componenti; madre o padre con figlio; famiglia unipersonale. L’Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) del nucleo familiare, certificato al semestre precedente e aggiornato alla data di presentazione della domanda di intervento, deve essere ricompreso fra 7.500 e 23mila euro. Deve sussistere la presenza di una o più delle seguenti situazioni di disagio: la nascita di un altro figlio o affido o adozione; la riduzione o la perdita del reddito da lavoro da parte della persona di riferimento del nucleo familiare; l’inabilità temporanea al lavoro di lavoratore autonomo, qualora sia unico titolare del reddito nell’ambito del nucleo familiare, per periodi eccedenti la copertura assicurativa o in assenza di garanzie assicurative individuali; la scomposizione della famiglia derivante da separazione giudiziale o consensuale o di fatto; l’insorgenza di una malattia grave o di una dipendenza; la perdita o la difficoltà di accesso all’alloggio; l’ingresso e la frequenza dei figli nel circuito dell’istruzione; la presenza o l’insorgenza in famiglia di una condizione di non autosufficienza. Gli interventi che possono essere erogati, anche cumulativamente, sono ricompresi fra erogazione economica a fronte di spese sostenute per i beni e servizi essenziali della persona e della famiglia; agevolazioni per i costi correlati al godimento di servizi, quali servizi idrici integrati; gas per uso domestico e riscaldamento; energia elettrica; servizio di igiene ambientale o tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; agevolazioni, tramite convenzioni con produttori e distributori, per costi sostenuti per la fruizione di servizi di aiuto alla persona, quali minori e anziani autosufficienti; costi per l’ingresso o la frequenza nel circuito dell’istruzione primaria, secondaria ed universitaria dei figli; integrazione al canone di locazione ed altre agevolazioni per l’accesso all’alloggio in locazione, quali i costi riferiti all’anticipo del contratto di affitto, alle mensilità di canone in morosità, ai costi di trasloco e ai costi per la quota condominiale. Altre agevolazioni concesse riguardano spese mediche e sanitarie e costi sostenuti per alimenti e presidi prima infanzia; l’accesso al prestito sociale d’onore; il sostegno economico per l’attuazione di percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro. Con l’intervento si realizza una misura unica che può ricomprendere una pluralità di prestazioni e servizi, a libera scelta della famiglia. L’entità dell’intervento riconosciuto alla famiglia, modulato anche tra più prestazioni, è pari ad una quota che varia in base alle due seguenti fasce Isee: da 300 a euro 800 con Isee ricompreso tra 7.500 e 15mila euro; da 300 a 500 euro con Isee ricompreso tra 15mila e 23mila euro. In particolari circostanze debitamente motivate e documentate dal servizio pubblico competente per territorio, l’entità dell’intervento può essere elevata fino ad un massimo di mille euro. La valutazione tecnico professionale, al fine di individuare le priorità della famiglia richiedente e dell’entità della misura di intervento, viene effettuata dall’Ufficio della cittadinanza. Nella valutazione viene tenuto presente l’indicatore Isee, la compresenza di più fattori di rischio, la rete familiare mancante o inadeguata, la presenza e l’entità di altri interventi di sostegno dei quali la famiglia è già beneficiaria. La domanda per accedere all’intervento deve essere presentata compilando il modello in distribuzione gratuita presso gli uffici della Cittadinanza e liberamente scaricabile dal sito internet del Comune di Umbertide ( www.comune.umbertide.pg.it ). L’avviso ha validità dalla sua pubblicazione e rimane aperto fino al 31 luglio 2012 e comunque fino ad esaurimento delle risorse finanziarie assegnate dalla Regione Umbria. La struttura che ha adottato il provvedimento finale effettua le verifiche e i controlli a campione della veridicità delle autocertificazioni prodotte con le domande pervenute, per almeno il 10% dei beneficiari e, in ogni momento, può disporre ulteriori accertamenti e controlli. Il destinatario dell’intervento deve conservare e rendere disponibile la documentazione che comprova la spesa sostenuta. Nel caso venga accertata, a seguito di controlli, l’inesistenza o la cessazione delle condizioni che hanno comportato il beneficio, si procede alla revoca ed, eventualmente, al recupero delle somme indebitamente erogate.

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