Al centro anziani di via dei Patrioti saranno realizzati il centro per minori disabili e il centro per malati di Alzheimer
La Regione ha autorizzato gli Istituti riuniti di beneficenza (Irb) a realizzare una struttura da destinare a centro sociale riabilitativo ed educativo diurno per minori disabili per nove posti e a realizzare il centro diurno per malati di Alzheimer per dieci posti.
I servizi saranno collocati presso il centro residenziale per anziani di via dei Patrioti. Il servizio riabilitativo per minori sarà soprattutto dedicato ai bambini autistici. Si tratta di servizi progettati e programmati dal Comune, che verranno svolti di concerto con l'Asl. Dopo il procedimento autorizzativo, ora inizieranno quanto prima i lavori per attivare i due servizi quanto prima nel corso dell'anno. L’autismo nei bambini nel territorio è purtroppo una patologia che è aumentata numericamente negli ultimi anni e quindi si avvertiva l'esigenza di un servizio specifico di assistenza ai bambini e alle famiglie. Nel disturbo autistico sono particolarmente compromesse l’area del linguaggio e della comunicazione in generale e l’area dell’interazione sociale. A livello linguistico vi può essere assenza totale di linguaggio oppure questo può essere usato in modo anomalo. Nell’area della comunicazione comportamentale i primi sintomi di allarme sono rappresentati da un rapporto evitante di sguardo, una gestualità non finalizzata al rapporto con l’altro, l’apparente indifferenza per le richieste dell’ambiente (sembrano bambini sordi). Gli interessi e le attività sono limitate, focalizzate in maniera ossessiva su pochi oggetti o parti di oggetti o su pochi argomenti di cui vengono trattati solo aspetti classificativi. Anche il gioco è povero e ripetitivo. A livello motorio possono mostrare anomalie. Il livello intellettivo può essere modicamente compromesso, ma più spesso il profilo cognitivo è caratterizzato da una disarmonia, con profonde disabilità in alcuni settori e performance eccezionali in altri. Un'altra emergenza sociale e sanitaria a cui il Comune ha deciso di dedicare un servizio specifico è quella dei malati di Alzheimer. Il centro diurno sarà aperto dalla mattina alla sera e riguarderà malati che già sono entrati nello stadio più grave della malattia. Il servizio diventerà un sostegno soprattutto a chi sta vicino ai malati.
A Umbertide ha già funzionato un laboratorio di stimolazione cognitiva. Si tratta della prima esperienza umbra per la cura di questa malattia, che prende il nome del suo scopritore, Alois Alzheimker. Gli studi sono tutto sommato recenti, visto che a livello popolare veniva scambiata fino a pochi anni fa per la cosiddetta “arteriosclerosi”. E' una demenza degenerativa invalidante a esordio prevalentemente senile (ma può manifestarsi anche prima dei 60 anni). La malattia distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l'individuo che ne è affetto incapace di una vita normale. Il carico assistenziale ricade sui familiari. Non esiste cura, ma trattamenti di aiuto per i pazienti, che peraltro stanno dando risultati importanti se la malattia è presa in tempo. Importanti sono quindi i servizi, che devono essere strutturati con personale preparato. L'iniziativa del laboratorio e del centro è stata portata avanti grazie alla sensibilizzazione svolta da Ama (Associazione malati di Alzheimer), Comune di Umbertide, Asl 1 e Istituti riuniti di beneficenza. All'inizio la malattia viene sottovalutata, perché i sintomi sono mutazioni di comportamento a cui si dà poco peso, tra cui il ritrarsi in se stessi. Al minimo sospetto è opportuna invece una immediata visita dal neurologo. La malattia si manifesta inizialmente come demenza caratterizzata da amnesia progressiva e altri deficit cognitivi.

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