Aumentati gli spazi di sosta per i disabili nel centro storico
Da un punto di vista pratico comunque non cambia assolutamente nulla rispetto al passato. E' stata ufficializzata la possibilità di parcheggiare ad uso esclusivo per i disabili in via Cibo, via Grilli ed è stata allestita un'apposita area destinata alla sosta, sempre per disabili, in largo Vibi.
L'amministrazione comunale informa che sono aumentati gli spazi di sosta per i disabili nel centro storico. Umbertide quindi è tra le prime città ad avere istituito aree pedonali con apposite aree esclusive per i disabili. Da un punto di vista pratico comunque non cambia assolutamente nulla rispetto al passato. E' stata ufficializzata la possibilità di parcheggiare ad uso esclusivo per i disabili in via Cibo, via Grilli ed è stata allestita un'apposita area destinata alla sosta, sempre per disabili, in largo Vibi. Inoltre in piazza 25 aprile sono stati aumentati i posti riservati ai veicoli al servizio di persone disabili. Tale nuova disciplina della piazza, uguale identica a quella di altre centinaia di piazze italiane e che nella pratica quotidiana non cambia nulla rispetto a quanto istituito nel 1984, è diretta a rendere ancora più fruibile ai cittadini l'area del centro storico e garantire una maggiore visibilità e tutela dei commercianti e dei pedoni. Piazza Matteotti è chiusa al traffico dal 1984 e in questi giorni è solo avvenuta una semplice trasformazione da zona a traffico limitato a zona pedonale. Sono solo maggiormente garantiti i pedoni, ovvero quelli che vanno a fare spesa nei negozi. E' una norma che quindi rispetta il lavoro dei negozianti e degli uffici, tutela i pedoni e gli stessi disabili, visto che sono stati aumentati gli spazi per la sosta. Si tratta di un'ulteriore valorizzazione del centro storico, in linea con le tante iniziative che sono state assunte anche nell'ultimo periodo. A differenza di molte altre realtà pedonali, in cui esse sono state delimitate con la creazione di barriere fisse, a Umbertide confidiamo nel buon senso di tutti: non ci sarà bisogno, come avviene in grande parte delle città, di ricorrere a strutture fisse per garantire il rispetto del codice della strada. Le singole situazioni di emergenza poi andranno valutate caso per caso in base alla normativa vigente.

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