"Chiuderò il 15 settembre, simbolicamente, l’ufficio Anagrafe e Stato Civile".
Il sindaco Giampiero Giulietti riconsegnerà al Governo per un giorno le sue deleghe quale ufficiale del Governo ai sensi dell’articolo 54 del decreto legislativo 267/2000. Quindi le funzioni esercitate dal Sindaco in qualità di ufficiale del Governo, attraverso i relativi uffici del Comune.
“I tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti”: si intitola così la manifestazione a cui aderirà il Sindaco e l'amministrazione Comunale di Umbertide giovedì 15 settembre. Si tratta di una iniziativa di protesta contro i tagli decisi dal governo nazionale nei confronti dei Comuni. Per spiegare l'iniziativa il sindaco Giampiero Giulietti ha scritto una lettera ai cittadini: “Dirò al Prefetto e al Ministro dell’Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò in questo giorno, simbolicamente, l’ufficio Anagrafe e Stato Civile. Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardanti le istituzioni territoriali. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello stato per un totale di oltre tre miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi. Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’Anci (l'associazione dei Comuni italiani) stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili. Se mi verrete a trovare – conclude il Sindaco rivolgendosi ai suoi concittadini - vi aprirò le porte del vostro Comune”. Ma concretamente, come si sostanzia questa protesta? In pratica il Sindaco riconsegnerà al Governo per un giorno le sue deleghe quale ufficiale del Governo ai sensi dell’articolo 54 del decreto legislativo 267/2000. Quindi le funzioni esercitate dal Sindaco in qualità di ufficiale del Governo, attraverso i relativi uffici del Comune, riguardanti in particolare la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione, potranno subire sospensioni temporanee nel corso della giornata lavorativa nell’erogazione dei relativi servizi, a causa dello svolgimento di questa iniziativa di protesta, finalizzata a illustrare ai cittadini gli effetti negativi sui servizi erogati dal Comune conseguenti alle norme contenute nella manovra economico finanziaria approvata. Il personale impiegato nei servizi verrà, nel pieno rispetto della disciplina contrattuale, nel periodo di tempo considerato impiegato in altre attività.

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