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Convegno sul tema “Famiglie di prossimità: quando la famiglia accoglie”

Si tratta di una giornata di informazione e promozione sulle tematiche dell'”Inserimento eterofamiliare supportato di adulti in ambito di salute mentale” (Iesa). Il convegno inizierà alle 8.30 circa con il saluto delle autorità: Carla Casciari (vice presidente della Regione), Giampiero Giulietti (Sindaco di Umbertide), Andrea Casciari (direttore generale dell'Asl 1), Errico Landi (presidente dell'associazione “Le fatiche di Ercole”).

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Venerdì 18 marzo a Umbertide, al chiostro di San Francesco, durante l'intera giornata, si terrà un convegno sul tema “Famiglie di prossimità: quando la famiglia accoglie”. Tra gli esperti saranno presenti Gianfranco Aluffi (sicologo e psicoterapeuta e tra i fondatori dello Iesa a livello europeo), Ezio Cristina (psichiatra e presidente dello Iesa a livello europeo), Saverio Maria Sileci (coordinatore del servizio di ospitalità supportata ed eterofamiliare). Il convegno proseguirà alle 9.30 con cenni storici e filosofici dello Iesa visto come intervento sociale e riabilitativo; a seguire si parlerà delle premesse strategico-operative per la creazione di un servizio Iesa. Seguirà alle 11.45 la testimonianza di un progetto sperimentale di affido del Dipartimento di salute mentale della Asl 1. Alle 12.45 la tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni. Dopo la pausa pranzo nel pomeriggio alle 14.30 presentazioni di esperienze nazionali ed internazionali dello Iesa e alle 15.30 proiezione di audiovisivi su esperienze Iesa. Il piano sanitario 2009/2011 della Regione Umbria menziona l'Inserimento eterofamiliare supportato da adulti) nel capitolo "La tutela dei diritti a fronte del disagio e dell'emarginazione" quale strumento utile a "offrire al paziente psichiatrico un contesto relazionale idoneo a promuovere il suo benessere psico-fisico, qualora il paziente non sia in grado di vivere da solo e sia la famiglia che i parenti siano assenti o nell'impossibilità di provvedere a lui. L'affido eterofamiliare si colloca nell'ambito del progetto riabilitativo individuale elaborato da//'equipe del servizio psichiatrico territoriale ed è finalizzato a favorire un successivo percorso di autonomia; il reinserimento nel/a famiglia di appartenenza o in una struttura residenziale; interventi alternativi alla istituzionalizzazione precoce". Lo lesa consiste nel processo di inserimento di una persona con disagio psichico all'interno di una famiglia ospitante, diversa da quella di origine, costituendo un'alternativa concreta ai fenomeni di istituzionalizzazione dei pazienti, che vengono così reinseriti sul territorio divenendone risorse attive. L'attività di sensibilizzazione sui temi dell'Inserimento eterofamiliare supportato che l'Asl propone di organizzare attraverso varie modalità (proiezioni cinematografiche, materiale promozionale, testimonianze ed interventi scientifici in materia) può contribuire a promuovere la crescita della solidarietà sociale attraverso una progettualità specifica e fortemente innovativa per la Regione Umbria, capace di unire esiti positivi di trattamento dell'utenza e sostenibilità economica dell'intervento. La speranza è di poter raccogliere interesse pubblico ed istituzionale e dare poi avvio ad una formazione specifica successiva utilizzando l'affido eterofamiliare nei programmi riabilitativi dei pazienti psichiatrici del nostro territorio.