Entro la fine dell’anno l’adozione definitiva del Piano d’ambito dei rifiuti
Il percorso di adozione definitiva del Piano d’ambito dei rifiuti dell’Ati 1 dell’Umbria verrà portato regolarmente a compimento: è l’impegno assunto dai sindaci dell’Alta Umbria alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente, Silvano Rometti, nell’incontro che si è svolto, stamani, al Comune di Gualdo Tadino.
Il confronto ha permesso di confermare i reciproci interessi al perseguimento dell’obiettivo della completa autosufficienza del territorio dell’Alta Umbria nella gestione dei rifiuti, sotto i profili operativi e della dotazione impiantistica.
I sindaci dell’Ati 1 hanno espresso l’esigenza che le azioni programmate dalla Regione con il Piano regionale dei rifiuti vengano attuate coerentemente, anche nel quadro di riforma degli organismi istituzionali che investe gli Ati.
“Abbiamo incontrato grande attenzione e disponibilità da parte dell’assessore regionale Rometti a proposito della conclusione dell’iter di adozione del Piano d’ambito dei rifiuti - ha dichiarato il presidente dell’Ati 1 dell’Umbria Giampiero Giulietti – e dell’avvio della successiva fase di affidamento della gestione territoriale dell’impiantistica e delle operazioni di raccolta, trattamento e smaltimento, nella comune consapevolezza che la partita dei rifiuti diventa dirimente nell’attuale scenario, non solamente per il nostro ambito territoriale, ma per l’intera regione”.
L’assessore Rometti ha dato atto alle amministrazioni dell’Alta Umbria che stanno lavorando adeguatamente per il potenziamento della raccolta differenziata e ha condiviso l’istanza di accelerare nell’iter di ampliamento della discarica di Belladanza, perché l’impianto sia in grado di rispondere alle esigenze di smaltimento dei comuni del comprensorio nella fase transitoria che porterà al completamento del ciclo dei rifiuti su scala regionale.
“Come Regione – ha affermato l’assessore regionale Rometti - continueremo a sostenere il lavoro che i comuni stanno facendo per potenziare ed ammodernare i sistemi di raccolta idonei ad innalzare i livelli raccolta differenziate, confermando anche per i prossimi due anni il programma straordinario per la riorganizzazione dei servizi di raccolta domiciliare, con cui lo scorso giugno sono stati stanziati 1 milione e 800mila euro per i centri con più di 10mila abitanti”.
Con le prescrizioni comunicate dalla Regione in merito al Piano d’ambito che sono già state recepite dagli uffici tecnici, entro la fine dell’anno si conta di ottenere il pronunciamento dei consigli comunali dei quattordici comuni dell’Alta Umbria e arrivare alla conseguente adozione definitiva del Piano da parte dell’assemblea dell’Ati 1.

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