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Home ›› Altre news ›› Grande successo per la prima edizione della rassegna dei piccoli cori, organizzata dal “Piccolo coro Ebe Igi” di Umbertide

Grande successo per la prima edizione della rassegna dei piccoli cori, organizzata dal “Piccolo coro Ebe Igi” di Umbertide

L’attività del “neonato” piccolo coro “Fractae Ebe Igi” è particolarmente intensa: dopo le partecipazioni al concerto “150 anni di Italia unita” il 17 marzo e al concerto di inaugurazione della nuova piazza del Mercato il 2 giugno, i piccoli cantori guidati dal maestro Paolo Fiorucci hanno organizzato in questo mese di novembre la prima edizione della rassegna di cori giovanili “Città di Umbertide”, con il patrocinio del Comune di Umbertide e la collaborazione del Centro culturale San Francesco.

La rassegna ha richiamato la partecipazione di cori veramente validi provenienti dalla Toscana e dall’Emilia. Oltre al piccolo coro Ebe Igi si sono infatti esibiti il “Coro della scuola di Castenaso” (Bologna) diretto da Francesco Crovetti, il “Piccolo coro delle Maestre Pie” di Sansepolcro, diretto da Mirko Alessio Umani e il coro “Voceincanto” di Arezzo, diretto da Gianna Ghiori.  Le esibizioni dei cori si sono tenute nell’auditorium del chiostro di San Francesco, la cui buona resa acustica si è fatta apprezzare dai numerosi spettatori attenti e interessati, tra cui il segretario dell’Associazione regionale dei cori umbri Mauro Chiocci, che ha apprezzato e incoraggiato il piccolo coro e in generale tutte le realtà giovanili. I bambini del piccolo coro Ebe Igi, la cui organizzazione e logistica è curata dalla maestra Elvira Monni, hanno un repertorio all’insegna del “cantare divertendosi”: la loro esibizione ha annoverato brani tratti da colonne sonore di celebri film per bambini come “La sirenetta”, “Mary Poppins”, “La bella e la bestia” e “Il re leone”; il pubblico ha molto apprezzato l’esibizione per la simpatia , la giovanissima età di alcuni coristi  e per la qualità di alcune voci. Il coro della scuola di Castenaso ha eseguito un programma tratto dal proprio concerto-spettacolo “Tutto cambia di continuo”: dal canto tradizionale macedone “Shto mi e milo” alla canzone “Forever young” degli Alphaville, segnalando la malinconica ninna nanna emiliana “Fa’ la nana”, la “Storia di Jasmina”, ballata sull’accettazione di chi è diverso da noi, il brano “So volare” tratto dalla colonna sonora de “La gabbianella e il gatto”, e la bellissima “Todo cambia” di Mercedes Sosa. L’intonazione e la padronanza dello strumento vocale sono apparse le caratteristiche vincenti di questo gruppo. Anche il piccolo coro delle Maestre Pie di Sansepolcro ha scelto un programma vario e vivace, che ha spaziato da  “Vanità di vanità” di Branduardi a “Fiume Sand Creek” di De André, dal coro d’opera “Va’ pensiero”, al successo televisivo “Buonasera buonasera” e alla simpaticissima “Vengo anch’io” di Jannacci con la quale si è conclusa l’esibizione. La “claque” di genitori presenti era numerosa, ma generosi e spontanei sono stati anche gli applausi del pubblico “neutrale”. Ultimo a salire sul palco il coro “Voceincanto” di Arezzo. La direttrice Gianna Ghiori  ha optato per un repertorio che esprimesse tutte le potenzialità del suo gruppo, costituito nel 2007: dal gregoriano “Cantantibus organis” al “Sanctus” di Schubert, dal Kyrie della piccola messa jazz di Chilcott ad “Adiemus” del gallese Karl Jenkins. Due brani da colonne sonore, “Hail holy Queen” tratto da “Sister Act” e “Vois sur ton chemin” tratto da “Les Choristes”, poi due brani in lingua inglese, “We are the world” e lo spiritual “I will sing”; infine grande entusiasmo per il brano “Dansi na kuimba” con percussioni originali africane. I brani sono stati accompagnati al pianoforte da Maria Silvestrini. Tutti i cori riuniti hanno poi eseguito “Fratelli l’Italia”, coronando così la magnifica festa della musica. Il Chorus Fractae Ebe Igi e il suo direttore Paolo Fiorucci, insieme ai genitori dei membri del piccolo coro, si sono ancora una volta distinti per le capacità organizzative che affiancano a quelle artistiche: grazie a loro la vita culturale cittadina, anche in questi periodi di mezzi modesti, mantiene vivacità e tono.