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I sindaci dell'Umbria chiedono la rapida approvazione della legge sullo ius soli

Tra i firmatari dell'appello anche il sindaco Marco Locchi 

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I sindaci dell'Umbria chiedono al Governo centrale una rapida approvazione della legge di riforma della cittadinanza e lo fanno attraverso un appello presentato da Anci Umbria e sottoscritto da tutti i primi cittadini, tra cui anche il sindaco di Umbertide Marco Locchi.

Questo il testo dell'appello: 

"Riteniamo urgente ed indispensabile impegnare le comunità locali che rappresentiamo in una azione di ferma sollecitazione nei confronti del Parlamento italiano affinché si giunga, entro la fine della corrente legislatura, all’approvazione della legge che riforma il sistema della cittadinanza italiana. Da troppi anni infatti il nostro paese è in attesa che vengano ridisegnati ed attualizzati i confini dello status giuridico dei cittadini italiani, peraltro, sposando una soluzione, praticata nella maggior parte delle democrazie occidentali a partire dalla quasi totalità degli Stati americani, incentrata sullo “ius soli” e sullo “ ius culturae”, tanto da consentire alla persona nata in un determinato paese di acquisirne, conseguenzialmente, la cittadinanza.

Di riflesso l’attuale sistema basato essenzialmente e preminentemente sullo “ius sangunis ” determina un’ inaccettabile disparità nei confronti di quegli esseri umani che, già su un piano strettamente sostanziale, sono cittadini italiani a tutti gli effetti . Respingiamo con altrettanta fermezza il tentativo, piuttosto diffuso in fasce larghe della società, di confondere la riforma auspicata al problema più diffuso e generale relativo alla gestione dei flussi migratori. Nel caso di specie si chiede solo di riconoscere un diritto che oggi assume i connotati di mera aspettativa a tanti giovani e giovanissimi che sono nati in Italia e che insieme a noi devono avere la responsabilità di condividere le sorti della nostra nazione. Del resto l’approvazione della legge sarebbe un grandioso segnale di apertura della nostra società che per crescere ha bisogno di “integrare” anziché “disaggregare”.

Per questo ANCI Umbria e Legautonomie Umbria ritengono indifferibile, attraverso la sollecitazione dei Sindaci firmatari dell’appello in oggetto, di unirsi alle battaglie civili portate avanti negli ultimi mesi da associazioni, cittadini, insegnanti e rappresentanti della cultura che chiedono una rapida approvazione della c.d. legge sullo “ius soli".