Il Puc2 (Piano urbano complesso) ospitato a Matera alla VII edizione della Run (Rassegna urbanistica nazionale)
Il sindaco Giampiero Giulietti e il capo del settore urbanistico Lorenzo Antoniucci sono stati ospiti a Matera, sede della rassegna, dove hanno potuto illustrare le caratteristiche di un progetto che ha riscontrato un notevole interesse negli esperti che hanno visitato la mostra.
Il Puc2 (Piano urbano complesso) che ha progettato la riqualificazione di tutta la zona sotto la stazione (da via Spoletini fino a via Madonna del Moro) è stato ospitato alla settima edizione della Run (Rassegna urbanistica nazionale), promossa dall'Inu (Istituto nazionale di urbanistica) e in corso fino al 14 marzo. Il sindaco Giampiero Giulietti e il capo del settore urbanistico Lorenzo Antoniucci sono stati ospiti a Matera, sede della rassegna, dove hanno potuto illustrare le caratteristiche di un progetto che ha riscontrato un notevole interesse negli esperti che hanno visitato la mostra. La città di Umbertide soffre di una profonda frattura interna al proprio organismo urbano, che la separa in due parti distinte. La linea della Ferrovia centrale umbra con le proprie aree ferroviarie, cui è affiancato il percorso della via Tiberina, divide la città in due provocando di fatto l’isolamento del settore urbano meridionale, peraltro racchiuso a sud dal corso del fiume Tevere, e limitando le sue possibilità di riqualificazione e sviluppo. Il settore urbano è cresciuto storicamente intorno alla manifattura dei tabacchi, caratterizzandosi come insediamento prevalentemente produttivo, ampliandosi nel tempo in direzione sud-est e divenendo la principale zona artigianale-industriale della città. La parte nord-ovest del settore, verso il centro storico e il ponte sul Tevere, è stata poi interessata nel tempo anche dalla formazione di tessuti residenziali alternati ad aree e manufatti artigianali. A questa crescita insediativa ed edilizia non ha corrisposto però un’adeguata dotazione di servizi e attrezzature, né un miglioramento delle condizioni di accessibilità e mobilità riferite, in particolare, alle relazioni dirette, protette e in sicurezza con il centro storico e il resto della città. Ciò con l’eccezione del cavalcavia di via Madonna del Moro a servizio della zona industriale da sud-est.
L'intento del progetto è quello di formare una nuova centralità urbana e un nuovo motore per l’insediamento e lo sviluppo di nuove attività economiche e di servizio. Ciò a partire dalla valorizzazione delle risorse di diversa natura già presenti localmente: manufatti di valore storico-testimoniale da recuperare e riusare; aree produttive dismesse da ristrutturare; aree libere di proprietà pubblica da valorizzare; campo sportivo e giardino pubblico da riqualificare; infrastrutture viarie da migliorare; connessioni e relazioni urbane da completare; attività economiche da innovare e rilocalizzare; realtà associative sociali e culturali da potenziare; realtà sportive da sostenere e sviluppare. I principali risultati che il territorio si attende dal progetto di riqualificazione di tutta l'area sotto la stazione sono la realizzazione del forum urbano (sala polivalente con servizi) in una nuova piazza, caratterizzate dal punto di vista architettonico (Torre Belvedere) e funzionale (attività commerciali e di servizio); l'ampliamento e la riqualificazione del parco pubblico attrezzato di connessione tra i diversi interventi edilizi e i relativi spazi pubblici; la sistemazione e il potenziamento del campo sportivo e delle relative attrezzature per l’implementazione delle attività sportive esistenti; la creazione di un nuovo tessuto urbano con residenze e attività, integrato al recupero e rifunzionalizzazione del vecchio stabilimento della manifattura dei tabacchi; l'adeguamento del sottopasso e della viabilità locale per migliorare le relazioni urbane; il potenziamento della viabilità ciclopedonale esistente, con particolare attenzione per la connessione della città con il Parco del Tevere; l'integrazione sociale attraverso residenze e spazi pubblici di relazione per diverse tipologie di utenza; la creazione di condizioni di attrattività per attività economiche e di servizio; la sostenibilità ambientale ed energetica degli interventi; la partecipazione attiva alle fasi di realizzazione e gestione degli interventi. In questo quadro l’intento dell’amministrazione comunale è quello di formare una nuova centralità urbana, a partire dai segni della memoria storica che connotano queste aree, attraverso una complessa operazione di rigenerazione urbana che faccia da avvio e volano per la riqualificazione dell’intera zona.

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