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Il sogno della Prosperius: utilizzare l'esoscheletro anche a casa

Giovedì 23 febbraio alle ore 10 presso il centro di riabilitazione di Umbertide la presentazione di Ekso, il dispositivo che consentirà ai paraplegici di tornare a camminare.

ekso

Una paziente è tornata a muoversi grazie all'esoscheletro Ekso

Il sogno dell'Istituto Prosperius è quello di consentire ad un paraplegico o ad una persona affetta da distrofia muscolare di tornare a muoversi in completa autonomia all'interno della propria abitazione. Come? Grazie all'esoscheletro Ekso, una sorta di “tuta” che, indossata sopra abiti e scarpe, compie in tempo reale i movimenti comandati dall'utente. Intanto, in attesa che l'esoscheletro possa essere utilizzato a casa come un qualsiasi presidio sanitario, l'Istituto Prosperius lo impiegherà nelle attività di riabilitazione neurologica dei suoi pazienti, primo centro in Italia ed in Europa.

“L'amministrazione dell'Istituto Prosperius ha sempre creduto nell'utilizzo degli esoscheletri - racconta il direttore dell'area neurologica dottor Paolo Milia - così io e il direttore sanitario Marco Caserio ci siamo messi alla ricerca del dispositivo con più garanzie dal punto di vista scientifico, con un maggiore impiego nel campo della ricerca e che meglio si integrasse con la già sviluppata area robotica del nostro centro di riabilitazione”. E lo hanno trovato in California, presso la Ekso Bionics, azienda leader nel settore, che ha già sviluppato alcune delle soluzioni atte a migliorare la mobilità e le abilità delle persone tra le più avanzate e visionarie del mondo. Anzi, è stata la Ekso Bionics a scegliere tra i tanti curricula arrivati negli States il centro di riabilitazione umbertidese, unico partner in Italia ed Europa.

“Non è la prima volta che collaboriamo con gli Stati Uniti – dichiara il dottor Milia – da tempo abbiamo attivato partnership con le più prestigiose università americane che inviano i loro studenti proprio ad Umbertide a studiare le nostre attività di riabilitazione”. Un legame con gli Usa che quindi si rafforza ancora di più, attraverso un dispositivo che potrebbe cambiare la vita di tante persone.

“L'esoscheletro verrà utilizzato nelle attività di riabilitazione previste nel nostro centro anche se il nostro sogno è quello di consentire un giorno al paziente di usare l'esoscheletro a casa, in completa autonomia – spiega ancora il dottor Milia – Intanto partiremo dai pazienti con lesioni midollari e selezioneremo quelli che risultano più adatti, poi inizieremo un percorso di ricerca, in collaborazione con prestigiosi partner statunitensi, al fine di ampliare l'utilizzo dell'esoscheletro a tutti i pazienti con esiti motori”. Un progetto ambizioso, che va ad incrementare quello che già da anni l'Istituto Prosperius sta facendo. “L'utilizzo dell'esoscheletro rientra nel progetto di autonomia del paziente – spiega il direttore sanitario, dottor Caserio – che prevede un percorso a step, dalla riabilitazione neuro-motoria tradizionale fino all'utilizzo dell'esoscheletro che favorirà il reinserimento sociale e lavorativo del soggetto”. Che, grazie al dispositivo, potrà tornare a guidare l'auto o a fare sport. E, soprattutto, a vivere meglio.