Illustrato presso la sala del Consiglio comunale di Umbertide il bando regionale delle politiche per la casa
All’iniziativa era presente l’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti. All’incontro era presente il sindaco Giampiero Giulietti e l’assessore comunale Simona Bellucci. Ai cittadini è stato spiegato il bando per l’assegnazione di contributi alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa.
L'assessore regionale Stefano Vinti ha evidenziato che ammontano a quattro milioni e mezzo di euro le risorse stanziate dalla Giunta regionale a sostegno dell'intervento: "La mancanza di una programmazione nazionale di settore, la pressoché completa assenza di risorse a causa dei tagli operati dal Governo e il protrarsi di una crisi strutturale del Paese ampliano sempre di più la platea di quanti si vedono negare il diritto alla casa. L'emergenza abitativa oggi non è più rappresentata solo dalle categorie tradizionalmente svantaggiate, ma anche da famiglie monoreddito o con redditi modesti, che si trovano nell'impossibilità di accedere al mercato privato, sia per la scarsità di alloggi che per la mancanza di un'offerta economicamente sostenibile. Da qui la decisione - ha sottolineato Vinti - di muoverci in controtendenza al livello nazionale, prevedendo consistenti finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli della programmazione triennale. L'obiettivo è di venire incontro ai bisogni di alloggio manifestati dalle diverse categorie, tra cui i molti giovani per i quali la casa rischia di diventare un sogno irrealizzabile. Fornire quindi alle giovani coppie la possibilità di rendersi autonomi dal proprio nucleo familiare, assegnando peraltro un punteggio elevato alle coppie che alla data di pubblicazione del bando sono titolari esclusivamente di reddito derivante da lavoro precario, rappresenta certamente un elemento innovativo di questo bando che ha la pretesa di incidere sulle situazioni di maggior debolezza sociale, appunto precariato, presenza di figli minori e portatori di handicap, ma anche situazioni di sfratto, redditi particolarmente bassi. Da segnalare infine - ha concluso Vinti - la decisione di incentivare la presenza dei giovani nei centri storici dell'Umbria, con un punteggio che premia proprio questa scelta nell'acquisto dell'alloggio".
Ci sarà tempo fino al prossimo 5 gennaio per presentare la domanda di contributo al competente servizio delle politiche per la casa di piazza Partigiani 1, a Perugia, contributo calcolato in misura corrispondente al 30 per cento del costo dell'alloggio, comprese le eventuali pertinenze, fino ad un massimo di 30 mila euro ad alloggio. Durante la riunione è stato auspicato che, accanto a questo sostegno regionale, che attiverà complessivamente almeno venti milioni di euro di investimenti nel settore immobiliare, anche altri soggetti, in primo luogo gli istituti di credito, facciano la loro parte mettendo a disposizione mutui a tassi agevolati. La Regione metterà a disposizione anche la struttura di Gepafin che fornirà le garanzie necessarie per la concessione dei mutui e potrà sollecitare unitarietà, flessibilità e disponibilità da parte della banche interessate. “Ormai – ha detto il sindaco Giulietti - l’emergenza abitativa non è più rappresentata solo dalle categorie tradizionalmente svantaggiate, quali disoccupati, lavoratori precari, extracomunitari, ma anche da famiglie monoreddito o con redditi modesti, che si trovano nell’impossibilità di accedere al mercato privato, sia per la scarsità di alloggi che per la mancanza di un’offerta economicamente sostenibile. In questo caso è giusto sostenere le giovani coppie, con età inferiore ai 35 anni, che intendono acquistare la loro prima abitazione rendendosi così autonomi dalle loro famiglie originarie”. Infatti il bando dà preferenza alle coppie con lavoro precario, presenza di figli minori, portatori di handicap. Al momento della presentazione della domanda dovrà essere indicato anche l’immobile oggetto d’acquisto per permettere così i necessari controlli anche da parte della Guardia di Finanza per verificare l’effettivo diritto a beneficiare del contributo regionale. Il contributo vale anche per i conviventi (basta essere iscritti nel medesimo stato di famiglia). Per averne diritto non si devono possedere altri immobili, non aver usufruito di altri contributi pubblici, essere titolari di un reddito Isee inferiore a 23.500 euro. L’alloggio per il quale si chiede il finanziamento dovrà essere adibito ad abitazione principale, far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi; non deve avere una superficie più di 95 metri quadrati. Maggiorazioni nel punteggio saranno assegnate alle coppie per l’acquisto di case nei centri storici o ovviamente in particolari situazioni di disagio (sfratto, redditi particolarmente bassi). L’alloggio dovrà essere cointestato al 50% dai componenti la coppia. L’acquisto della casa dovrà essere perfezionato entro un anno dalla pubblicazione della graduatoria. La residenza nell’alloggio dovrà essere trasferita entro tre mesi dalla stipula dell’atto di acquisto e dovrà essere mantenuta per cinque anni. Per lo stesso periodo l’alloggio non potrà essere né venduto né locato, salvo autorizzazione concessa solo per gravi e sopravvenuti motivi.

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