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Inaugurata alla “Fabbrica moderna” la galleria Rometti

Giovedì 8 settembre è stata inaugurata alla “Fabbrica moderna” in piazza Marx la galleria d’arte permanente di oggetti delle Ceramiche Rometti. La collezione delle opere realizzate dagli artisti che sono passati alle Ceramiche Rometti in ormai quasi 100 anni di storia ha sede al piano seminterrato. In queste due settimane di feste il museo resterà aperto il sabato e la domenica (sabato 10 e domenica 11, sabato 17 e domenica 18). 

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L'inaugurazione è avvenuta alla presenza del sindaco Giampiero Giulietti, dell'assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco, della dirigente del servizio "Biblioteche e musei" della Regione Umbria Paola Gonnellini, del titolare delle Ceramiche Rometti Dino Finocchi. Era presente il Vescovo emerito, monsignor Pietro Bottaccioli. Graditissimo ospite Francesco Muzzi, direttore dell'Archivio Cagli. Corrado Cagli è stato uno dei più importanti artisti italiani del Novecento e agli inizi della sua carriera lavorò costantemente alle Ceramiche Rometti. L'Archivio Cagli ha dato quindi un importante contributo per la realizzazione del museo. La collezione è rappresentata da circa 200 lotti di pezzi recuperati dall’attuale proprietario in oltre 40 anni presso antiquari, mercatini e privati che permettono di ripercorrere la storia dell’azienda ma anche la storia di Umbertide che con tale manifattura è riconosciuta a livello internazionale. L’apertura del museo è il doveroso riconoscimento ai tanti umbertidesi che hanno operato nell’azienda in quasi un secolo di storia, e una nuova opportunità per i tanti appassionati d’arte e turisti che visiteranno Umbertide. Potremo ammirare oggetti con il famoso ed unico “nero Fratta” (colore metallico con riflessi cangianti) oppure con incisioni su “bianchetto”, altra tecnica innovativa della Rometti già dagli anni 30 ed infine decorazioni che segnarono una fase rivoluzionaria per la tradizione ceramica italiana. Tra Decò, Bauhaus e Futurismo si inserisce con forza la creatività dei giovanissimi Cagli,Baldelli,Di Giacomo, Settimio ed Aspromonte Rometti. L’originale raccolta, tra cui molti inediti, dimostra che anche l’oggetto d’uso semplice è interpretato in modo creativo, essenziale ma forte nella sua simbologia. Non c’è nulla di banale. La collezione rappresenta le varie tipologie di prodotti realizzati nel corso dei decenni: vasi, sculture, lampade, piatti, servizi vari. Visionando gli oggetti, si ripercorre gran parte della storia artistica del 900 sempre comunque fuori dagli schemi. Dalla piccola Umbria, da Umbertide, uscivano e per la verità escono ancora, oggetti d’arte alternativi rispetto a quelli proposti dal mercato e  il cui livello artistico è testimoniato dai musei di arte contemporanea ove sono conservati. In merito ai pezzi della collezione si passa dal primo vaso “bucolico” prodotto nel 1927 con la firma “Ars umbra-Fornace Rometti”, al Santone di Corrado Cagli, ai cavalli (altro tema caro alla Rometti) ai vasi degli anni 60 con lustri, corallo ed oro. Per finire la Rometti  presenta le sue ultime creazioni: la “Venere” del designer Ambrogio Pozzi alta 180 centimetri, scultura “provocatoria”;  i “Koans” dell’artista inglese Liliane Lijn. Insomma, con il museo delle Ceramiche Rometti la storia continua.

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