La reale situazione della tassa sui rifiuti
L'amministrazione Comunale ha emesso una nota esplicativa sulla situazione effettiva concernente la tassa sui rifiuti. Una spiegazione che fa giustizia sulle polemiche artificiose di questi giorni: i cittadini umbertidesi, rispetto ad altri cittadini umbri, sono ancora quelli che pagano meno lo smaltimento dei rifiuti.
Questo il testo della nota: "La Tarsu (Tariffa sui rifiuti solidi urbani) nel comune di Umbertide è di 1,24 euro al metro quadrato, con un aumento di 39 centesimi rispetto all'anno precedente, prevedendo però sgravi del 30% alle neo imprese e aiuti alla famiglie in difficoltà. Inoltre è stato avviato il processo per la raccolta differenziata "porta a porta" in tutto il territorio. Considerato che entro il 2012 bisogna raggiungere il 65% di raccolta differenziata, altrimenti i Comuni subiranno una penale. Oggi il servizio porta a porta comporta invenstimenti in termini di personale, materiale e mezzi di raccolta. Nel tempo, raggiungendo l'obiettivo prefissato, contiamo di avere una riduzione della tassa per chi si comporta virtuosamente. La Tarsu del comune di umbertide resta una tra le tasse più basse dell'Umbria (è sufficiente guardare ai comuni confinanti) e questo perchè anche per il 2011 il Comune di umbertide copre parte delle risorse necessarie al servizio con proprie risorse di bilancio. Nel 2011 al Comune il governo ha tagliato circa un milione di euro, altri 900mila verranno tagliati dalla manovra estiva del governo Berlusconi: speriamo di poter mantenere le tariffe attuali e garantire i servizi ai più bisognosi. Sulla nettezza urbana il consiglio comunale ha approvato alll'unanimità il regolamento del servizio e l'adesione all'iniziativa "Rifiuti zero" e per fortuna che non abbiamo ascoltato il gruppo del Pdl di Umbertide che, come si può evincere dalla registrazione del Consiglio comunale, auspicava l'applicazione della Tia (Tariffa igiene ambientale); nel qual caso il costo della tariffa avrebbe dovuto coprire per intero il costo del servizio con un aumento del 100% dei costi per le famiglie".

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