Sito Ufficiale del Comune di Umbertide

Salta ai contenuti
Sito Ufficiale del Comune di Umbertide

‹‹ Febbraio 2012 ››
L M M G V S D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
       
 
Sei in: 
Home ›› Altre news ›› La situazione delle case popolari a Umbertide: il punto dell'Ater

La situazione delle case popolari a Umbertide: il punto dell'Ater

L’assessore all’edilizia residenziale pubblica di Umbertide Simona Bellucci indica alcune statistiche sull'edilizia resideziale pubblica a Umbertide, utili per una migliore conoscenza della situazione relativa alle cosiddette case popolari.

Le case popolari di via Spoletini

Le case popolari di via Spoletini

L'Ater (Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica, ovvero l'ex istituto per le case popolari) ha incontrato i Comuni della provincia di Perugia lo scorso 9 febbraio. Oltre all’illustrazione dell’attività svolta, il presidente di Ater Furio Benigni ha fornito un CD ad ogni Comune con i suoi dati, da cui risulta in modo chiaro e dettagliato la situazione in merito al patrimonio residenziale pubblico, alle domande pervenute, agli assegnatari degli alloggi. L’assessore all’edilizia residenziale pubblica di Umbertide Simona Bellucci ritiene utile portare a conoscenza alcune statistiche fornite da Ater in quanto offrono dati importanti all’elaborazione di strategie per gli amministratori e una migliore conoscenza per gli umbertidesi della situazione relativa alle cosiddette case popolari. Le domande per l’assegnazione di una casa dei residenti a Umbertide sono salite da 77 del bando 2005 a 90 dell’ultimo bando 2008, equamente divise in 45 presentate da italiani e 45 da stranieri, per cui c’è da aspettarsi un buon numero di domande anche all’apertura del prossimo bando, che è stato fissato per l'1 marzo per il biennio 2010-2011. “Le politiche per la casa, purtroppo – asserisce l'assessore Bellucci - sono asfittiche e di questo la responsabilità ricade soprattutto sul governo centrale che non mette a destinazione risorse adeguate, per cui fra le domande pervenute possono essere soddisfatte solo una piccola parte”. Il patrimonio totale degli immobili è, ad Umbertide, di 20 unità, comprendenti 117 alloggi. Gli immobili più vecchi, situati in via Andreani e via Spoletini, risalgono al 1949, ma nel corso degli anni hanno subito delle ristrutturazioni. La politica dell’Ater, tra l’altro, ove possibile, è orientata sempre più alle ristrutturazioni che alla costruzione di nuove abitazioni. Un esempio di ciò è dato anche dall’ultimo edificio consegnato nel 2009, frutto di una ristrutturazione, comprendente cinque appartamenti ed assegnati ad altrettanti nuclei familiari. Per ciò che concerne gli appartamenti in corso di realizzazione, attualmente sono in costruzione otto nuovi appartamenti in via Lazio che saranno consegnati nel 2011, data presumibile della fine dei lavori. Nel frattempo, comunque, saranno assegnati agli aventi diritto gli appartamenti che si renderanno disponibili.

L'assessore Simona Bellucci

L'assessore Simona Bellucci

Nel gennaio 2010 sono già state consegnate due abitazioni ad altrettanti nuclei familiari. Negli ultimi 10 anni, precisamente dal 2001 ad oggi, sono stati assegnati 45 appartamenti, di questi 20 dagli ultimi due bandi in avanti, cioè dal 2005 ad oggi. L’Ater, a volte, secondo le disposizioni delle leggi vigenti, mette in vendita alcuni appartamenti, infatti dal 1995 al 2006 ne ha ceduti 20. Il numero medio di superficie è di 71 metri; in merito alla nazionalità degli occupanti, 90 sono i nuclei familiari italiani e 27 gli extracomunitari. Di questi 26 sono provenienti dall’Africa e 1 dal Sud-America. In merito al numero degli occupanti, essi sono 320, di cui 200 italiani e 120 extracomutari, che mediamente hanno famiglie più numerose. E’ superiore il numero delle donne rispetto agli uomini, 169 contro 151. In media il canone di locazione mensile è 118 euro. Per quanto riguarda i nuovi progetti di costruzione relativi ad Umbertide, ce n’è uno già approvato, che prevede la ristrutturazione di uno stabile situato nella centrale piazza Guardabassi, che una volta ultimato incrementerà l’edilizia residenziale pubblica di altri sette appartamenti. In merito agli interventi in corso di approvazione, il Comune ha richiesto la costruzione di nuovi alloggi in località Pierantonio, visto che nella frazione più popolosa del comune non sono presenti alloggi a canone sociale e ha inoltre inoltrato la proposta per il finanziamento di alloggi a canone concordato, che rappresenta una nuova modalità estremamente interessante di far fronte alle emergenze abitative, con il finanziamento pubblico dei canoni di locazione a quelle famiglie che ne hanno i requisiti. In pratica, in base ai criteri stabiliti, i proprietari privati che metteranno a disposizione gli appartamenti riceveranno una quota di integrazione del canone, di cui una parte sarà pagata dall’inquilino, ma per una quota non superiore al 24% del suo reddito.