Lunedì 2 gennaio, presso la sala Giunta del Comune di Umbertide, si è riunito il "Tavolo educativo dello sport"
Hanno presieduto la riunione il sindaco Giampiero Giulietti, il presidente del Tavolo educativo dello sport Marino Fiorucci e il pedagogista Aldo manuali, in qualità di coordinatore del tavolo tecnico.
Presenti i rappresentanti delle società che hanno firmato il protocollo tra i quali: l’ associazione di genitori “Insieme per”, il C.T Umbertide, la Polisportiva Agape, il BC Fratta, il Kodokan Fratta, il Pierantonio, la Tiberis, la Pallacanestro Femminile Umbertide, il Volley Umbertide e l'UISP ed i ragazzi del servizio civile nazionale che prenderanno servizio nel progetto “ Lo sport come strumento di cittadinanza”.
Il sindaco nella sua presentazione ha voluto rimarcare la vicinanza dell'amministrazione comunale a questo organismo dedicandogli la prima riunione dell’anno nuovo, convinto che il settore giovanile svolge una importante funzione sociale e ha chiesto capire come mettere in sinergia le varie società del comune di Umbertide.
Il tavolo - ha ricordato - è nato dall’esigenza di valorizzare lo sport all’interno della comunità locale come attività educativa che affianca quella della famiglia e della scuola, così da dar vita ad un sistema formativo integrato, in grado di rispondere alle attuali esigenze di crescita dei ragazzi.
Aderendo al protocollo di intesa -ha continuato- i soggetti firmatari, tra i quali l’amministrazione, si sono impegnati, a partire dalle richieste dei ragazzi relativamente allo lo sport, a promuovere azioni utili a realizzare una attività sportiva che risponda ai bisogni educativi, di movimento e di aggregazione dei giovani.
Il senso dell’incontro è proprio questo: lavorare per creare una stretta collaborazione tra le varie realtà del territorio e non solo sportive ma anche educative e formative nell'interesse dei ragazzi valorizzando le peculiarità dei diversi settori giovanili.
Marino Fiorucci ha parlato soprattutto dell'aspetto educativo, invitando le società a trovare degli obiettivi comuni, per capire ciò che deve fare il tavolo e ciò che devono fare i giovani, per crescere e per far crescere le rispettive società d'appartenenza, dopo un po’ di sperimentazione condivisa oggi i principi del patto -ha aggiunto- devono essere assunti dalle società per avviare un percorso vero e non di facciata.
Aldo Manuali, ha invece elencato le cose fin quì fatte dal tavolo tra le quali una indagine tra i dirigenti e gli allenatori delle società, richieste di finanziamenti su scala regionale e nazionale con il finanziamento ottenuto del progetto di servizio civile che porterà a svolgere un programma strutturato di attività motoria dentro le scuole elementari. Tra diverse cose ancora da fare e programmate insieme, la formazione, la carta etica e la sensibilizzazione territoriale delle finalità del Tavolo.
Quindi sono intervenuti i rappresentanti delle società che hanno lungamente dibattuto su varie questioni tra le quali: la questione genitoriale. I genitori sono elemento essenziale per un approccio educativo allo sport ma essi vanno aiutati a sostenerlo fortemente fuori da aspettative di altra natura e motivazione. Altro elemento dibattuto è stata la questione della mancanza a volte di sintonia tra le diverse figure che ruotano attorno al ragazzo sportivo:dirigenti, allenatori e genitori dovrebbero avere momenti anche formali di incontro per formarsi e confrontarsi sul significato del termine educativo e su problematiche che emergono e vanno affrontate collegialmente ( rapporto con sportivi extracomunitari di seconda generazione, linguaggi, regole etc). Altro tema è stato quello dell’accoglienza dei principi educativi dibattuti in seno alle società sportive: come si trasferiscono in termini operativi questi principi?. Alcuni hanno fatto emergere anche la necessità di far sperimentare al ragazzo più discipline sportive prima di operare una scelta “definitiva” prevedendo momenti interdisciplinari in grado di far scegliere in modo consapevole il ragazzo partendo dalle sue attitudini e dai suoi bisogni reali.
La riunione si è conclusa con due impegni demandati al Coordinamento tecnico con il compito di fare proposte: il primo è quello di organizzare un “Camp estivo multisport" allo scopo di far provare le varie discipline sportive ai ragazzi organizzato dai soggetti del Tavolo usando le strutture sportive presenti nel territorio.
La seconda è quella di incontrare i genitori dei giovani atleti. Non si tratterà solo di organizzare un incontro ma di elaborare una proposta in grado di creare relazioni significative che rimuovano ostacoli derivanti da prospettive ed aspettative diverse dei diversi soggetti coinvolti, nei confronti della pratica sportiva dei ragazzi. Sarà la fase della comunicazione tra le parti che prevederà il coinvolgimento attraverso vari strumenti della messa a confronto degli attori del processo educativo legato allo sport ( genitori, allenatori e dirigenti, ragazzi-atleti). L’obiettivo comune per tutti sarà quello di sondare le diverse opinioni, le aspettative i riferimenti valoriali ed i punti di criticità nel raggiungimento degli obiettivi posti nella Dichiarazione di intenti. Le risultanze saranno la base su cui elaborare piani di intervento successivo.

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