Potsy e Comune di Umbertide insieme a Bruxelles per "Plastic food"
Doppio appuntamento per l'artista umbertidese Pierluigi “Potsy” Monsignori che, in occasione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti” (19-27 novembre), propone un evento in contemporanea tra Bruxelles e Umbertide. La sua installazione “Plastic food”, diventata un vero e proprio manifesto europeo contro la produzione indiscriminata di rifiuti, sarà ospitata al “Park de Forest” di Bruxelles e al chiostro di San Francesco a Umbertide. Le foto dell'evento in corso.
A sostenere l'iniziativa è nata anche l'associazione culturale “Plastic Food Project” ( www.plasticfood.it ), supportata da Comune di Forest (Belgio), Comune di Umbertide, ministero della capitale Bruxelles, Unione europea, Gesenu, Gruppo Editoriale Genesi, Valley Life, Antonio Rancati, Monsignori Carlo & C., ConfCommercio Perugia, EasyFilter, Creativity Station Magazine, Exprimo Design e da tutti gli artisti che hanno contribuito con le loro opere: Mirco Guardabassi, Luca Ficini, Alessandro Pucci, Paolo Mirmina, Antonio Renzini, Nicola Mariucci, Carla Lastoria, Andrea Spigarelli, Fabio Paltrinieri, Gabriele Spaccini, Barbara Filippetti, Michele Ragni, Uliana Piro, Emanuela Giannelli, Francesco Pastore, Fabio Rossi, Fausto Trippolini, Massimo Romagnoli, Rosi Maddalena, Ezio Bani, Davide Peli, Andrea Tocci, Tania Turchi, Enrico Milanesi, Paolo Ippoliti, Francesco Cecchetti, Marco Tosti, Romina Ciribilli, Gianluca Rosi, Fernando Marchetti, Valerio Rosi della DigitalTop di Umbertide. “Plastic Food” vive grazie alla contaminazione continua di artisti da tutto il mondo. "Plastic Food" è un invito a produttori e consumatori di sviluppare una eco-consapevolezza e un atteggiamento diverso per quanto riguarda la produzione di rifiuti. Ci sono già eco-imballi che potrebbero ridurre sostanzialmente l'uso della plastica, con una conseguente riduzione nell'uso di una preziosa risorsa come il petrolio. L'installazione di land art "Plastic food" è l'ultima di una serie di installazioni iniziata nel 2000, caratterizzate dall'utilizzo di materie plastiche. Potsy è convinto che l'uomo viva un amore non corrisposto con questo meraviglioso ed oramai insostituibile polimero. L'artista ha semplicemente sostituito eco-balle di rifiuti plastici alle presse di fieno. Quest'opera d'arte non è che un invito ad una passeggiata in un paesaggio futuribile purtroppo presente, che ci sembra distante dalle nostre verdi colline umbre, ma che in realtà non è poi così lontano. Una riflessione semplice: dobbiamo ridurre la produzione di rifiuti. Non possiamo più attendere che l'inconsapevolezza di un futuro distratto tolga ai nostri figli il quotidiano a noi familiare: passeggiare in un campo con l'erba appena tagliata, sentire il leggero profumo delle presse di fieno ci riporta al contatto con la natura e questa deve essere un'eredità per tutti. "Plastic Food" rappresenta ciò che vivremo, ciò che ci attende e che purtroppo in altre regioni e già passato-presente. Sopravviviamo in una società che cannibalizza certezze, che cerca in tutti i modi di sostituirsi alla normale natura di tutte le cose, viventi e semplici, che ha fatto diventare carnivori gli erbivori, in una logica di profitto perversa che alla fine ci si è ritorta contro. La natura implode nella frustrazione nella quale versa, improvvisa malesseri che si concretizzano in nuove pandemie. Camminare attraverso l'installazione di Potsy vi proietterà in un'istantanea capace di farvi comprendere la reale disarmonia di un'esperienza accanto ai nostri rifiuti quotidiani, macchie di colore fuori tono, abituati come siamo alle solite meravigliose installazioni di operatori agricoli distratti. Un viaggio che vi permetterà di abbracciare presse diverse di un futuro-presente che nessuno di noi vorrebbe nel proprio giardino.

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