Presentata la rievocazione storica in costume della “Fratta di fine Ottocento”
Saranno 150 gli artisti locali che a vario titolo si impegneranno direttamente negli spettacoli proposti nelle piazze, nelle vie, nelle taverne di quello che era il nucleo abitativo della Fratta dell'800. Uno spettacolo sempre nuovo ed esaltante per quanti affollano la piazza principale per poi disperdersi tra i vicoli e le piazzette del centro storico di Umbertide.
La manifestazione è organizzata come ogni anno dall’associazione “Fratta dell’Ottocento”. Erano presenti il sindaco Giampiero Giulietti, il direttore artistico dell’evento Achille Roselletti e il responsabile organizzativo Adriano Bottaccioli. La manifestazione inizierà giovedì 9 settembre, per concludersi domenica 12. “Un impegno straordinario di questa portata – ha commentato il sindaco Giampiero Giulietti – merita un’attenzione speciale. Questa manifestazione ogni anno di più brilla per originalità ed eccezionalità, acquistando sempre maggior valore culturale, spettacolare e storico. Manifestazioni di questo tipo in Italia si contano sulle dita di una mano. Di fronte ad altre realtà che ricostruiscono periodi nemmeno vissuti, noi presentiamo chi siamo veramente stati”.
Quest'anno la manifestazione tenta un ulteriore salto di qualità, quello decisivo. Ogni angolo, ogni taverna (sono 15 quest'anno) dovrà avere il massimo dell'attinenza alla vita dell'800, senza alcuna concessione a elementi contemporanei. Per questo ci saranno tre “commissari del popolo” (Giandomenico Martinelli, Leonardo Tosti e Luciano Bettucci) che vigileranno sul rispetto dei canoni di vita ottocenteschi. E il premio “Fratta dell'800” che sarà assegnato alla miglio taverna terrà soprattutto in considerazione questa fedeltà ai costumi, alle regole, alle tradizioni, alle ricette in voga due secoli fa, quando l'Italia era stata appena concepita.
La manifestazione riesce ad accogliere ogni sera nel centro storico di Umbertide migliaia di persone, moltissime delle quali in costume d'epoca, alla ricerca dell'atmosfera dei tempi in cui le guerre d'indipendenza, l'unità d'Italia e l'inizio dell'era dell'industrializzazione segnarono una svolta decisiva nella vita della nostra nazione e del mondo intero. La rievocazione storica della ''Fratta dell'Ottocento" ricorda le tradizionali feste in onore della Madonna della Reggia e prevede come al solito un programma intenso e diversificato, che unisce situazioni di puro divertimento, come gli spettacoli di teatro, danza, musica, magia, a momenti di approfondimento culturale, senza dimenticare le appaganti soste presso le taverne per assaggiare le gustose ricette del passato.
La manifestazione prende il via con la tradizionale apertura del sipario sulla festa da parte del Sindaco e da quel momento i visitatori proveranno la sensazione di entrare sulla scena, diventando loro stessi spettatori e protagonisti di uno spettacolo inusitato e coinvolgente con personaggi in costume d'epoca: dalle stupende mise delle rappresentanti del ceto dei possidenti alle vesti più modeste di donne e uomini del popolo, fino agli artigiani che, senza scimmiottare i ricchi, mostravano già una onesta dignità nel vestire. Abbigliamenti di varie fogge, sui quali spiccano le divise delle pattuglie militari che in questo secolo di profondi e radicali cambiamenti erano sempre presenti e venivano considerati di volta in volta come "liberatori" o “invasori”, se non, addirittura, come predatori dispotici.
Uno spettacolo sempre nuovo ed esaltante per quanti affollano la piazza principale per poi disperdersi tra i vicoli e le piazzette del centro storico di Umbertide, alla riscoperta di angoli suggestivi, provando il segreto piacere di sentirsi immersi in un'atmosfera vicina a noi perché all'Ottocento dobbiamo la maggior parte dei progressi economici e sociali di cui godiamo al giorno d'oggi e sopratutto perché fino a qualche decennio fa eravamo in grado di conoscere, attraverso le testimonianze dei nostri nonni, apprese dai racconti diretti dei loro genitori, quali fossero le condizioni di vita della gente di allora, non certo ideali ma senz'altro migliori di quelle del passato. Chi non ha avuto questa fortunata opportunità, rivivrà comunque quell'atmosfera attraverso le multiformi immagini offerte dalla "Fratta dell'0ttocento": assistere al curioso processo a Giosuè Carducci", che si terrà nella sala del consiglio comunale sotto la guida del Regio Procuratore Walter Corelli e con gli attori dell'Accademia dei Riuniti; ammirare l'interessante percorso guidato da don Pietro Vispi "alla ricerca delle chiese scomparse di Fratta"; approfondire l'argomento de "La Fratta e il culto mariano"con i responsabili di “Sistema Museo” e “Museo del Duomo di Città di Castello”; assistere alla dotta conversazione di Sergio Bellezza sulla “Fratta Liberata". Tutte interessanti alternative ai numerosi spettacoli di teatro, danza, canto, musica classica e da operetta, magia, che si rifanno al repertorio del secolo XIX, così come gli interventi dei poeti maledetti del “Caffè degli artisti”. Ad animare in ogni momento, dopo il tramonto, le strade e le piazze, la presenza della fanfara, dei gruppi di danze tradizionali, delle pattuglie militari in perlustrazione, dei garibaldini con le loro rutilanti camicie rosse, degli inquietanti e rissosi briganti, di giocolieri, cantastorie e musici e della tante gente che affolla l'antico centro storico di Umbertide in un clima di festosa allegria, così come accadeva poco più di cento anni fa e soffermandosi presso le varie taverne, locande e osterie per gustare i succulenti piatti tradizionali o gli stuzzicanti spuntini, in ambienti suggestivi e accoglienti, accompagnati da piccoli spettacoli che allieteranno questi ristoratori momenti di sosta.
Clicca sui link per leggere il programma dei quattro giorni di rievocazioni storiche:

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