"Proteggiamo il futuro dei nostri ragazzi"
Nuova iniziativa dell'amministrazione comunale di Umbertide sul fronte della prevenzione dell'abuso di sostanze alcoliche da parte dei minori. Martedì scorso il Comune ha promosso un incontro con tutti gli esercenti che somministrano bevande alcoliche del capoluogo e delle frazioni (dai bar ai ristoranti, dai Cva alle pizzerie, dai pub ai circoli).
L'abuso di alcol da parte dei minori: un problema generalizzato da cui Umbertide non è immune. Tre i motivi della riunione: sensibilizzare i gestori a non vendere alcol ai minori e a chi è già in evidente stato di ebbrezza, informarli sulle normative che regolano la materia, informarli che partirà una campagna di controlli a tappeto della polizia municipale per punire chi non rispetta le norme. L'iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco Giampiero Giulietti, il vice sindaco Maria Chiara Ferrazzano, l'assessore alle Politiche sociali Stefania Bagnini e il comandante della polizia municipale Gabriele Tacchia. “La campagna di prevenzione – ha spiegato il vice sindaco – va avanti da ormai sei anni. La normativa è chiara: è assolutamente vietato vendere bevande alcoliche ai minori e quindi chiediamo la collaborazione degli esercenti affinché rispettino la norma. Perché ne va della vita dei nostri ragazzi. Basti pensare che l'alcol è la terza causa di morte in Italia, la prima tra i giovani".
"Quindi auspichiamo - ha proseguito il vice sindaco - che tutti rispettino le regole e non vengano più vendute bevande alcoliche ai minori e ai maggiorenni già in stato di ebbrezza. Speriamo che basti questa opera di sensibilizzazione e non vi sia bisogno di sanzionare chi non rispetterà le regole: si tratta di norme già note o più recenti. Poche settimane fa siamo stati costretti a chiudere un locale. Anche il rispetto degli orari è importante per scoraggiare l'abuso di alcol. Dopo questa campagna contro l'abuso di alcol, ne partirà un altra contro la dipendenza che molte persone hanno per videopoker e videogiochi, con cui ci si giocano interi patrimoni”. Il comandante Gabriele Tacchia ha spiegato che comunque, quando la prevenzione non basta, si passa ai controlli e alle repressioni: “Una volta che tutti sanno quali sono le regole, chi non le rispetta verrà punito. Saremo anche attenti alle segnalazioni dei cittadini che ci faranno presente chi viola la legge. I comportamenti scorretti segnalati saranno monitorati con particolare attenzione. Le segnalazioni sono gradite, sono indice di senso civico e collaborazione. Le sanzioni sono di carattere amministrativo o penale, dipende dal tipo di violazione commessa. Le multe vanno dai 390 ai 20mila euro, con chiusura eventuale del locale. Per chi vende alcol ai minori c'è il penale”.
Il sindaco Giulietti ha ricordato che il Comune di Umbertide si è fatto promotore della distribuzione degli alcoltest già da tre anni, molto prima che intervenisse la legge nazionale a regolare la materia: “Il lavoro per la prevenzione dell'abuso di alcol è frutto dell'integrazione tra polizia municipale e servizi sociali del Comune. Riteniamo sia indispensabile investire sulla prevenzione e sull'educazione al senso civico. In questi casi nessuno è immune da colpe. Nemmeno le famiglie, che danno soldi ai figli e non verificano cosa ci comprano. Colpa dei ragazzi, che non si rendono conto del danno che fanno a se stessi. Ma grave è la colpa di quegli esercenti che non si rendono conto che per un euro in più rischiano di rovinare la vita di un ragazzo e della sua famiglia. E il problema esiste anche per i negozi di generi alimentari. E' vero che per loro non esiste il divieto di vendita, ma il proprietario o il cassiere dovrebbero appellarsi alla propria coscienza prima di far uscire dal negozio un ragazzino con una bottiglia di whisky in mano”.
L'assessore Bagnini ha spiegato come funzione il lavoro di integrazione tra polizia municipale e servizi sociali: “Ogni settore è in possesso di alcuni dati, che vengono incrociati per capire chi abusa di alcol e dove ne abusa. Perché la lotta alle dipendenze ha due aspetti: il primo è l'informazione su come nasce e si sviluppa una dipendenza e i danni che provoca. Il secondo è la legalità: le sanzioni sono un deterrente basilare per chi non ha la sensibilità di informarsi o di rispettare le norme che già conosce. Il fine ultimo di tutta l'iniziativa è proteggere i ragazzi e il loro futuro”. A tutti i gestori è stato o verrà consegnato un vademecum che elenca i principali obblighi relativi alla somministrazione di bevande alcoliche.

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