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Sabato 30 gennaio alle ore 17 presso la “Fabbrica Moderna” di piazza Marx è stata inaugurata la mostra “The wall"

Si tratta di una mostra fotografica con materiale realizzato dai partecipanti alla settimana per la pace tenutasi in Israele e Palestina dal 10 al 17 ottobre 2009. Durante la cerimonia di inaugurazione, alla quale prenderà parte il sindaco Giampiero Giulietti, verranno proiettati anche filmati realizzati in Palestina.

Il manifesto della mostra

Il manifesto della mostra

Sabato 30 gennaio alle ore 17 presso la “Fabbrica Moderna” di piazza Marx è stata inaugurata la mostra “The wall: ne abbiamo abbattuto uno ma dalle sue ceneri ne abbiamo eretti altri”. Si tratta di una mostra fotografica con materiale realizzato dai partecipanti alla settimana per la pace tenutasi in Israele e Palestina dal 10 al 17 ottobre 2009. La mostra proseguirà fino al 20 febbraio. Durante la cerimonia di inaugurazione, alla quale ha preso parte il sindaco Giampiero Giulietti, sono stati proiettati anche filmati realizzati in Palestina. E' stato anche possibile avere informazioni per sostenere a distanza bambini palestinesi. Eano presenti alcuni umbri che hanno partecipato alla settimana per la pace. La mostra è stata organizzata con lo scopo di “far guardare con i propri occhi ciò che i testimoni diretti hanno visto e far ascoltare con le proprie orecchie ciò che quelle dei testimoni hanno sentito”. L'invito che i promotori rivolgono è quello di provare a vivere con i propri sensi ciò che i partecipanti alla settimana della pace hanno vissuto in Palestina.

Una delle foto in mostra

Una delle foto in mostra

“Tutto questo – afferma il coordinamento per la pace di Umbertide – senza nessun'altra pretesa se non quella di dire: basta. E' ora di porre la parola fine a queste assurdità. Dobbiamo assumerci tutti le nostre responsabilità, lavorare dalle realtà piccole fino alle più grandi al fine che i potenti capiscano ed ascoltino la gente che soffre”. La mostra è stata curata dal coordinamento per la pace di Umbertide, in collaborazione con i Comuni di Umbertide e Montone e la “Tavola della pace”.

Una delle foto in mostra

Una delle foto in mostra

Questa mostra nasce per dare seguito all’esperienza della settimana per la pace organizzata dalla “Tavola della pace”, enti locali per la pace e l'ONG “Time for responsibilities” svoltasi in Israele e Palestina dal 10 al 17 ottobre 2009 alla quale hanno partecipato 400 persone provenienti da tutta Italia. “Da Umbertide – raccontano le protagoniste - siamo partite in quattro facenti parte del coordinamento per la pace del comune di Umbertide, due per proprio conto e due in rappresentanza del Comune di Umbertide quale ente aderente all’iniziativa; inoltre è venuto con noi anche un assessore del Comune di Montone, la Mostra ha il patrocinio del comune di Umbertide, del Comune di Montone e della tavola della pace, e dopo Umbertide verrà trasferita a Montone. E’ veramente difficile per me riuscire a riassumere in poche righe una settimana intensa come quella abbiamo vissuto, nella quale abbiamo avuto l’opportunità di incontrare molte persone diverse tra di loro, soprattutto abbiamo incontrato persone Palestinesi ed Israeliane che continuano a lavorare al fine di risolvere il problema in modo pacifico.

Una delle foto in mostra

Una delle foto in mostra

Abbiamo però visto tanta sofferenza e soprattutto abbiamo incontrato persone che hanno perso qualsiasi speranza nella risoluzione del conflitto. Tutti quelli che abbiamo incontrato ci hanno chiesto la stessa cosa, aiuto, ma l’aiuto che ci chiedono non è economico, anche se senza gli aiuti umanitari i campi profughi non potrebbero sopravvivere, l’aiuto deve essere quello di far capire e soprattutto di far tenere sempre presente qual è la reale situazione di quella terra, dove sta accadendo qualcosa di veramente assurdo. E’ per questo che noi tutti ci siamo riproposti di raccontare ciò che abbiamo visto e sentito, per fare questo abbiamo deciso di usare le immagine e gli appunti che abbiamo riportato da questa nostra esperienza. La mostra fotografica che abbiamo montato è formata da pannelli che riportano le immagini di Betlemme del 2001 alle quali abbiamo aggiunto le immagini di oggi.

Una delle foto in mostra

Una delle foto in mostra

All’ingresso della mostra abbiamo messo una gigantografia del Ceck point di Betlemme così come ci è apparsa ai nostri occhi appena arrivati. Abbiamo messo due schermi dove trasmettiamo le riprese fatte e le foto scattate in quella settimana. Abbiamo stampato il nostro diario scritto in quei giorni fatto di impressioni e di appunti presi. La cosa più importante non è parlare delle sofferenze dell’una o dell’altra parte, ma è cercare di risolvere il problema. Vedendo la mostra e sentendo le parole che noi stesse abbiamo sentito può sembrare semplice stabilire da che parte stare, noi però vorremmo far si che si vada oltre, anche perché per noi le ragioni di ieri oggi non servono allo scopo anche perché ogni ragione ha degenerato in continue ingiustizie. Il nostro sforzo dovrebbe essere quello di convincere il nostro stato e l’Europa ad assumersi le nostre responsabilità e a farla finita con gli spot pubblicitari, come siamo i migliori amici degli Israeliani o siamo i migliori amici dei Palestinesi, questi non servono a nessuno sono solo parole vuote che a chi come noi ha visto fanno veramente male, i governi dovrebbero usare il loro tempo per la risoluzione reale del conflitto lavorando tutte le ore della giornata in tal senso e non quando ci si ricorda o peggio quando qualcun altro glielo ricorda, per dimenticarsene subito dopo. L’aria che si respira laggiù è quella di una catastrofe che sta per scoppiare e che non riusciamo più a contenere.

Una delle foto in mostra

Una delle foto in mostra

Presso la sala del Cinema Metropolis, al primo piano della struttura, ogni sabato alle ore 16,30 verranno proiettati filmati realizzati dai partecipanti alla settimana per la pace tenutasi in Israele e Palestina dal 10 al 17 ottobre 2009, i filmati hanno una durata complessiva di 20 minuti circa. Il venerdì sera, il sabato e la domenica saranno presenti gli organizzatori della mostra che potranno raccontare le loro esperienze. Inoltre si potranno avere informazioni relativamente all’adozione a distanza di bambini palestinesi”.