Sabato 31 luglio a Umbertide ha aperto il “Mercato della terra”
Per presentare l'iniziativa, che ha preso il via sabato 31 luglio, per proseguire tutti i sabato mattina dalle 8 alle 13, sono intervenuti in Comune il sindaco Giampiero Giulietti, il vice sindaco Maria Chiara Ferrazzano, il comandante della polizia municipale Gabriele Tacchia e il coordinatore di Slow Food dell'Alta Umbria Sergio Consigli.
Sabato 31 luglio a Umbertide ha aperto il “Mercato della terra” ed è ricominciata l'epoca in cui il produttore venderà direttamente al consumatore. Gli obiettivi di questa iniziativa sono molteplici, non ultimo il risparmio. Tagliando i passaggi intermedi del prodotto, costerà sicuramente meno. Per presentare l'iniziativa, che ha preso il via sabato 31 luglio per proseguire tutti i sabato mattina dalle 8 alle 13, sono intervenuti questa mattina in Comune il sindaco Giampiero Giulietti, il vice sindaco Maria Chiara Ferrazzano, il comandante della polizia municipale Gabriele Tacchia e il coordinatore di Slow Food dell'Alta Umbria Sergio Consigli, oltre all'assessore all'Ambiente Federico Ciarabelli, rappresentanti dei produttori e delle associazioni di categoria degli agricoltori. Il sindaco Giampiero Giulietti ha sottolineato l'entusiasmo che vi sia per questa iniziativa tra produttori e consumatori: “Speriamo che sia duratura. Sarebbe importante che questo mercato dei prodotti della terra si radicasse come un appuntamento fisso, come è nelle intenzioni dei promotori”.
Il vice sindaco Chiara Ferrazzano ha confermato la necessità di dare stabilità all'appuntamento: “Tutti i sabato mattina dalle 8 alle 13 i produttori venderanno direttamente in piazza Matteotti i prodotti della loro terra ai consumatori. Un comitato di gestione, di cui faranno parte produttori, Slow Food e associazioni di categoria, vigilerà sul controllo dei prezzi e della qualità dei prodotti. Al mercato della terra non potranno essere ammessi commercianti, ma solo chi produce direttamente ciò che vende. Dietro ogni prodotto ci sarà un volto preciso e un luogo preciso: i consumatori vedranno esposto chi lo produce e dove viene prodotto. Insomma, una tracciabilità vera e non solo sulla carta. Per quanto concerne i prodotti in vendita, ci saranno ortofrutticoli freschi o trasformati, piante, fiori, olio, confetture, pesce del Trasimeno, salumi, vino, uova, formaggio, pane, prodotti da forno, miele e derivati”. Per avere la massima tracciabilità del prodotto non saranno ammessi produttori provenienti da oltre 40 chilometri da Umbertide, come ha spiegato il comandante Gabriele Tacchia: “Il mercato si terrà in piazza Matteotti. Per ora abbiamo 18 adesioni, ma possiamo ospitare chiunque rispetti i criteri del mercato della terra”. L'assessore Federico Ciarabelli ha ricordato che il disciplinare del mercato è frutto di una collaborazione tra Cia (Confederazione italiana agricoltori), Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica) e Slow Food. Accanto al mercato saranno anche proposte iniziative collaterali, come lezioni di educazione alimentare, informazioni sui prodotti in vendita, esempi di enogastronomia per illustrare anche come cucinare ciò che si sta vendendo, offerte di strutture ricettive per legare anche il turismo al mercato della terra. Iniziative come questa è la prima volta che viene sviluppata in Umbria. Il mercato della terra di Umbertide è il nono che nasce in Italia. Roberto Zampieri, amministratore della Saiagricola di Montecorona, azienda che sarà presente come produttrice, ha sottolineato i due aspetti positivi dell'iniziativa: “Innanzitutto si saltano tutti i passaggi tra produttore e consumatore e il prodotto costerà molto meno. Perché un prodotto che parte dai nostri campi a 30 centesimi ce lo ritroviamo sulla tavola a due-tre euro? D'altra parte ormai la filiera lunga in agricoltura è frutto di una logica che ormai non ha più senso. Il secondo aspetto è che dietro ogni prodotto c'è un volto e un terreno preciso. Se il prodotto non vale si sa a chi rivolgersi e dove rivolgersi. Non è poco”.
"Il primo sabato - ha commentato il vice sindaco Maria Chiara Ferrazzano - è stato un successo: tanti i visitatori, i compratori e sopratutto sono stati unanimi gli apprezzamenti. L'idea ha riscontrato il consenso dei cittadini e questo è un primo dato che ci conferma la bontà dell'idea, che per la prima volta è stata attuata in Umbria, la nona volta in Italia".
Ecco le foto della prima giornata:

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