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Visita dell'assessore regionale alla Sanità Franco Tomassoni alle strutture sanitarie e assistenziali del territorio

“Sono piacevolmente sorpreso dal grado e dall’estensione dei servizi in campo sanitario e assistenziale che esistono a Umbertide”: così si è espresso il nuovo assessore alla Sanità della Regione Umbria Franco Tomassoni, in visita a Umbertide per un giro d’orizzonte nelle strutture che dipendono dalla Asl e quindi dalla Regione.

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Tomassoni ha visitato la struttura residenziale di via dei Patrioti, con tutti i servizi annessi per anziani, malati di Alzheimer, pazienti con disabilità psichica, bambini affetti da autismo. Poi ha visitato l’ospedale, constando l’alta efficienza dei servizi che vengono offerti dai tre reparti di base (pronto soccorso, medicina e chirurgia). La visita si è chiusa al Prosperius Tiberino, l’istituto di riabilitazione annesso all’ospedale. Il nuovo assessore regionale ha espresso notevole apprezzamento per la struttura e per la sua organizzazione: “Si tratta di un ospedale preziosissimo, da difendere a tutti i costi, in questo momento in cui i tagli mettono a rischio la sanità”. L’assessore regionale ha parlato di nuove sinergie da creare tra la struttura umbertidese, anche per la sua posizione baricentrica rispetto al territorio perugino, oltre che a quello dell’Alta Umbria, con gli ospedali più grandi. Molto interesse è stato manifestato per la nuova branca della chirurgia plastico-ricostruttiva affidata al dottor Marino Cordellini, in un’ottica di ulteriore potenziamento.

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Tomassoni ha poi parlato dell’incertezza che aleggia sulle risorse finanziarie destinate alle Regioni, che impedisce di fare previsioni sul futuro. Ha poi concluso: “Restano comunque elementi importanti di sviluppo dell’ospedale umbertidese quale il rinnovato Centro analisi, la nuova chirurgia, l’inserimento nell’offerta sanitaria di specializzazioni di nicchia, ad altissima professionalizzazione come la chirurgia ricostruttiva, la riabilitazione, destinate a crescere”. Ma sanità non significa solo ospedale e quindi l’assessore regionale è rimasto piacevolmente impressionato dall’assistenza che viene erogata alle categorie più deboli presso il polo sanitario e assistenziale di via dei Patrioti. Ha visitato, salutando gli ospiti, il nuovo centro per i malati di Alaheimer, frutto della sinergia tra Asl1 e Comuni dell'Ambito territoriale 1, che può ospitare fino a un massimo di 10 pazienti. Il centro rappresenta inoltre un valido sostegno alle famiglie di anziani con malattia di Alzheimer che si trovano in oggettive difficoltà organizzative e relazionali. Il centro si sviluppa su circa 180 metri quadrati in locali concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune di Umbertide e collocati in posizione assai favorevole per gli obiettivi sociali e riabilitativi.

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Accompagnato dal sindaco Giampiero Giulietti, dal direttore generale del settore sanità della Regione Emilio Duca, dal direttore generale dell’Asl Alta Umbria Andrea Casciari, ha poi visitato il Gruppo appartamento per assistiti psichiatrici, definito da Franco Tomassoni un grande esempio di civiltà. Si tratta della palazzina posta di fronte alla residenza protetta per anziani in via dei Patrioti. E' una struttura residenziale per la tutela della salute mentale, a media intensità terapeutica e riabilitativa, con copertura diurna. Accoglie utenti adulti con patologie gravi e stabilizzate da tempo. E' una struttura residenziale con dimensioni familiari, dotata di una certa flessibilità, capace di aderire ai bisogni di vita delle persone e di consentire scambi sociali e relazionali con il territorio in cui è inserita. Elemento prioritario dell'intervento è la promozione all'integrazione degli utenti nel tessuto sociale. Le attività relative alla organizzazione e gestione del quotidiano svolte all'interno della struttura sono finalizzate principalmente a facilitare le relazioni interpersonali e la costituzione di un buon clima di convivenza.

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L’assessore si è poi complimentato per la imminente apertura del centro sociale, riabilitativo ed educativo diurno per minori disabili gravi affetti da patologia autistica. Il servizio verrà svolto in uno spazio di 62 metri quadrati presso la residenza protetta “Giannino Balducci” di via dei Patrioti. I posti disponibili sono sette. Cinque le domande già pervenute, mentre altre famiglie hanno già chiesto informazioni e quindi tutti i posti disponibili saranno usufruiti. L'autismo comporta un ampio spettro di disturbi: della comunicazione, del linguaggio, interazione sociale, gioco, comportamento, autonomie. Il servizio mira a definire progetti terapeutici sempre più individualizzati.

 

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