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Consiglio comunale di mercoledì 12 gennaio: il resoconto della seduta

E' tornato a riunirsi mercoledì 12 gennaio in sessione ordinaria il Consiglio comunale di Umbertide. Si tratta della seduta quasi interamente dedicata alla discussione e approvazione del bilancio di previsione del 2011.

Tutti i punti in discussione riguardanti le materie di bilancio sono stati accorpati in un'unica discussione. Nel dettaglio:

- Servizi pubblici a domanda individuale. Tariffe anno 2011;

- Addizionale Comunale Irpef anno 2011 - Legge 449/1997;

- Imposta comunale sugli immobili: aliquote anno 2011;

- Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani per l'anno 2011;

- approvazione del programma annuale per l'affidamento di incarichi esterni di studio, di ricerca ovvero di consulenze a soggetti estranei all'amministrazione;

- verifica quantità e qualità di aree e di fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie e determinazione del prezzo di cessione;

- piano delle alienazioni ai sensi dell'articolo 58 della Legge 133/2008 per l'anno 2011. Approvazione;

- programma triennale delle opere pubbliche 2011-2013 ed elenco annuale lavori 2011. Approvazione;

- approvazione Bilancio di previsione esercizio 2011.

La discussione è iniziata con la relazione dell'assessore al Bilancio Alessandro Villarini (leggi la relazione in formato pdf):

 

 

 

E' seguita la poi la relazione dell'assessore ai Lavori Pubblici Federico Ciarabelli sul piano delle opere pubbliche: "Nel 2011 saranno finanziate tre opere pubbliche per un importo totale dei lavori di 987.525. La prima opera riguarda la manutenzione della viabilità, degli edifici scolastici e delle infrastrutture pubbliche con interventi di prevenzione sismica, miglioramento della sicurezza e dell'efficienza energetica per una spesa di 400mila euro. La seconda opera riguarda la realizzazione di una serra comunale da utilizzare per finalità sociali per un importo di spesa di 250mila euro. La terza riguarda la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria presso l'area industriale di Pierantonio per un importo di spesa di 337.525 euro. Tra le opere per il 2012 segnaliamo l'investimento di 600mila euro per l'adeguamento sismico e la sicurezza della scuola "Marcella Monini" di via Morandi e 150mila euro per l'ampliamento del centro sociale "Le fonti" di via Secoli".

Sono poi seguiti gli interventi dei consiglieri comunali e la chiusura del dibattito da parte del Sindaco:

Cinzia Montanucci (capogruppo Partito democratico): “Diamo un giudizio positivo sulla manovra di bilancio del Comune, considerando il contesto dei tagli governativi. I servizi alle persone, il sostengo alle imprese rimangono inalterati e le tariffe non vengono aumentate. Sopratutto su queste basi si fonda il nostro giudizio favorevole. Non possiamo nascondere comunque le grandissime difficoltà nel mantenere i servizi senza alzare le tariffe dando sostengo alle famiglie in difficoltà.

Luigino Orazi (capogruppo Partito socialista): “Il bilancio è completamente ingessato, a causa di riduzioni del governo impressionanti. La crisi globale è fortissima, la globalizzazione selvaggia è un danno, perchè le imprese che operano in Paesi che trattano i lavoratori da schiavi possono vendere a prezzi nettamente più bassi. Le difficoltà sono di là da passare. Così non si può andare avanti. Non ci sono più soldi per le manutenzioni ordinarie, figuriamoci per le grandi opere pubbliche. Nel settore della cultura più che tagliare bisognerebbe diversificare l'offerta, dando più spazio ad artisti locali, che costano meno di nomi nazionali e spesso valgono anche di più. La nettezza urbana è un problema. La legge dice che gli utenti dovranno pagare l'intero servizio. Oggi invece gli utenti pagano a malapena la metà, il resto lo mette il Comune. Ma con il passaggio da tassa a tariffa gli aumenti saranno considerevoli. Il costo della bolletta più che raddoppierà. Dobbiamo spiegarlo bene ai cittadini”.

Pier Giacomo Tosti (capogruppo comunista): “A Umbertide siamo riusciti a mantenere le tariffe invariate, senza nemmeno fare l'aumento Istat. C'è questa questione aperta della tassa sulla nettezza urbana. Bisogna portare la raccolta differenziata al 65% e questo ha un costo. Poi c'è il passaggio alla Tia (Tariffa igiene ambientale), che avrà un costo notevole per i cittadini. Ci vuole un impegno di tutte le forze politiche, dell'intero Consiglio comunale per spiegare che l'aumento non dipende dal Comune ma è motivato dalla salvaguardia ambientale e dalle leggi nazionali. Ci piace il piano delle opere pubbliche con molte opere destinate al sociale”.

Antonio Molinari (Popolo della libertà): “Assistiamo alla solita litania, alla solita tiritera che è sempre colpa del governo. Voi li chiamate tagli quelli del governo, io li chiamo risparmi. Basta con gli sprechi, con le spese allegre. Sulla nettezza urbana il cambio di marcia mi pare opportuno. Finora era un'altra tassa sulla casa. Ora diventerà un cisto del servizio in base ai rifiuti prodotti. Se le famiglie produrranno meno rifiuti non ci saranno aumenti. Sarà un incentivo a produrre meno rifiuti e un incentivo al riciclaggio”.

Mauro Mancini (Pd): “E' una manovra da economa di guerra. Le risorse sono poche, i servizi crescono in relazione alle difficoltà economiche delle famiglie. La crisi porta non solo meno soldi ai Comuni, ma soprattutto alle famiglie. Riguardo alla tassa sui rifiuti, tutti si arrabbiavano perchè erano costretti a pagare in base ai metri quadrati e non in base alle persone. Con la Tia si pagherà a persona, ma il problema non è questo. Il tema è che si dovrà pagare l'intero costo del servizio. Oggi il cittadino paga solo una parte, il resto ce lo mette il Comune. Con la nuova legge i cittadini si accolleranno le intere spese della gestione dei rifiuti. I costi per le famiglie più che raddoppieranno. Quindi dobbiamo ridiscutere l'intera gestione dei rifiuti, affinchè sia più oculata e costi di meno”.

Giampiero Giulietti (Sindaco): “I soldi sono meno, i servizi costano di più. Oggi erogare un servizio ai cittadini come la mensa o i trasporti costa molto di più, ma noi facciamo sempre pagare la stessa tariffa. Sui tagli si fa tanta demagogia. Gli sbandierati tagli ai costi della politica (il 7%) comportano 70 euro in meno per il sindaco, 30 euro per gli assessori. I consiglieri comunali praticamente predono zero e quindi i tagli ci portano risparmi per 250 euro al mese. Invece i tagli al bilancio del governo portano un milione di euro in meno. Per capirci, per far fronte a questi tagli bisognerebbe chiudere l'asilo nido. Tutto ciò mentre le famiglie stanno sempre peggio e avrebbero bisogno di maggiore aiuti, perchè hanno sempre più anziani e disabili da accudire, figli da crescere, lavoro che non c'è. Se tagliamo i servizi si rompe la coesione sociale e pregiudichiamo il futuro di Umbertide. Per questo facciamo l'enorme sforzo di non tagliare i servizi alle persone. Cerchiamo di compensare i maggiori costi recuperando l'evasione fiscale, tagliando molte opere pubbliche e quindi quasi tutti gli investimenti. Sul tema dei rifiuti, il costo del servizio passerà, con l'introduzione del sistema di raccolta porta a porta, da un milione e 300mila euro a un milione e 700mila. Ma se non raccogliamo separatamente i rifiuti e non li avviamo al riciclaggio e non rispettiamo la quota del 65% arrivano le multe per il Comune. Servirà un'opera di divulgazione forte. All'inizio ci saranno tante arrabbiature, perchè mi immagino già le discussioni nei condomini che dovranno gestire la raccolta differenziata nei cassonetti posti sotto casa. Quest'anno potevamo fare operazione di finanza allegra. Il governo ci dà la possibilità di rinegoziare i mutui, dilazionandoli. Invece abbiamo preferito non optare per questa scelta, perchè non vogliamo bloccare il bilancio del Comune per i prossimi 20 anni. Se avessimo scelto questa strada avremmo potuto avere 6-700mila euro in più all'anno. Ma a prezzo di pregiudicare il futuro sviluppo di Umbertide per i prossimi anni. Abbiamo preferito fare una scelta più seria, non tagliando i servizi. Capitolo cultura: per legge i costi del settore devono essere tagliati dell'80%, quindi praticamente i fondi per la cultura sono azzerati”.

Il bilancio del Comune per il 2011 è stato approvato dai gruppi del Partito democratico, gruppo comunista, Partito socialita. Ha votato contro il Popolo della Libertà.

Il Consiglio comunale è poi proseguito con la discussione degli altri punti all'ordine del giorno:

- Ambito territoriale integrato (Ati) 1: bilancio di Previsione 2011, bilancio Pluriennale 2011/2013, relazione previsionale e programmatica 2011/2013. Parere.

Ha relazione sul bilancio dell'Ati il sindaco Giampiero Giulietti, che è anche il presidente di questo ente sovracomunale: "L'Ati vive una fase di transizione perchè c'è in atto in Umbria la riforma degli enti, che porterà ad esempio la chiusura delle Comunità montane. Il bilancio dell'Ati è scarno perchè vive dei fondi degli enti locali. Comunque quest'anno c'è stato un risparmio rispetto all'anno precedente". Il bilancio dell'Ati 1 per il 2011 è stato approvato dai gruppi del Partito democratico, gruppo comunista, Partito socialita. Ha votato contro il Popolo della Libertà.

- approvazione regolamento per la disciplina dell'albo pretorio informatico.

Nasce l'albo pretorio informatico on line. Dopo una sperimentazione di due mesi è già attivo dall'1 gennaio. Con l'albo pretorio informatico saranno legali solo le pubblicazioni on line sul sito www.umbertide.it . L'albo pretorio cartaceo (quello all'atrio comunale per intenderci) non ha più valore legale. La decisione è stata assunta all'unanimità dal Consiglio comunale.

- integrazione dell'articolo 7 del regolamento per la costituzione e il funzionamento dei consigli di Quartiere.

Viene introdotta la norma che prevede che i consiglieri di quartiere decadano automaticamente dopo tre assenze ingiustificate. Ciò per favorire la partecipazione e scoraggiare chi non vuole impegnarsi per il bene della collettività. Questa norma esiste anche per il Consiglio comunale, ma mai applicata. Il consigliere del Pdl Antonio Molinari è intervenuto per affermare: "Prima di applicare la norma bisognerebbe informarsi e parlare col consigliere assente per capire il perchè non partecipa. Una volta acquisito il suo parere e il suo disinteresse, la revoca è opportuna, anche perchè magari c'è il primo dei non eletti che potrebbe dare un contributo più significativo". La norma è stata approvata all'unanimità.

- criteri generali in materia di organizzazione degli uffici e dei servizi.

L'assessore al Personale Lorenzo Scarponi ha illustrato le linee guida del cosiddetto "Decreto Brunetta", che comporta una nuova organizzazione per gli uffici pubblici: "Il decreto Brunetta prevede una maggiore responsabilizzazione della dirigenza e una maggiore autonomia decisionale negli uffici pubblici. La prima parte del decreto riguarda il sistema di valutazione delle strutture e del personale, con erogazione di premi di risultato. La seconda parte concerne la valorizzazione del merito e incentivi alla produttività, con una graduatoria delle valutazioni del personale distinta tra quello dirigenziale e non e differenziata in tre livelli di merito a numero chiuso. La terza parte del decreto attiene alla modifica della disciplina della dirigenza. Gli incarichi dirigenziali da ricoprire sono soggetti a pubblicità insieme ai criteri di scelta. Le candidature sono soggette a valutazione. La quarta parte riguarda la modifica alla disciplina generale del rapporto di lavoro pubblico. La la copertura di posti per mobilità volontaria è soggetta a pubblicità preventiva insieme ai criteri di scelta; il trasferimento è disposto previo parere favorevole del dirigente della struttura organizzativa al quale il dipendente sarà assegnato e dalla quale il dipendente si trasferisce; il dirigente è responsabile dell’individuazione delle eccedenze di personale nella propria struttura organizzativa. Le certificazioni di malattia sono trasmesse telematicamente dai medici all’Inps che provvede a trasmetterli al Comune. I dipendenti che hanno rapporti con il pubblico hanno l’obbligo di portare o di porre sulla propria postazione di lavoro un cartellino identificativo. La quinta parte concerne la modifica alla disciplina della contrattazione: vengono definite le materie oggetto di contrattazione nazionale e di quella integrativa aziendale;
la possibilità di stanziare risorse aggiuntive per la contrattazione integrativa viene subordinata all’introduzione del sistema di misurazione del rendimento delle prestazioni. La sesta parte attiene alla modifica alla disciplina delle responsabilità dei dipendenti. La pubblicizzazione del codice disciplinare è assicurata con la pubblicazione sul sito del Comune". Il punto è stato approvato all'unanimità.

- variante al piano di lottizzazione di iniziativa privata denominato "ex manifattura tabacchi" (primo stralcio) sito in via Spoletini intestato alla ditta Soc.Lis. Srl. Adozione: approvato all'unanimità.

- piano attuativo di iniziativa privata per la ristrutturazione urbanistica di due annessi ex rurali da destinare a residenza a Niccone secondo il progetto presentato da Caterina Giunti. Approvazione definitiva: approvato all'unanimità.

- piano attuativo di iniziativa privata per la ristrutturazione urbanistica di un annesso agricolo a Verna presentato dalla ditta Immobiliare Canoscio Sas di Fabio Salvatore Lelli. Approvazione definitiva: approvato all'unanimità.

- declassificazione e spostamento di un tratto della strada vicinale di Ranchi di Sopra secondo il progetto presentato da Amato Naticchioni, Zelinda Farinelli e altri: approvato all'unanimità.