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Consiglio comunale di mercoledì 21 febbraio ore 11

Il resoconto dell'ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale di Umbertide convocato dal presidente Paolo Bondi per mercoledì 21 febbraio ore 11

Il primo punto in discussione è stata l'adesione alla marcia per la pace Perugia–Assisi, che si terrà il 16 maggio 2010. L'assessore Simona Bellucci ha proposto l'adesione del Comune di Umbertide: “Da quando la marcia si svolge, il 1961, abbiamo sempre aderito. La marcia sarà preceduta il 14 e 15 da un meeting con le scuole italiane avente per tema l'educazione alla cittadinanza e la Costituzione. Abbiamo un comitato locale per la pace molto attivo, sulla scia di tradizioni pluriennali di iniziative per la pace promosse a Umbertide”. Giovanni Valdambrini (Partito democratico): “La pace è messa in forse non solo in Israele e Palestina, ma anche in altre zone come l'Afghanistan, dove alcune strategie sbagliate stanno provocando grandi disagi alla popolazione civile. La “Tavola della pace” di Assisi, promotrice della marcia, propone occasioni che servono ai giovani per approfondire i temi della pace. Propongo che il Comune metta a disposizione un mezzo per partecipare all'evento”. Per Michele Zurino (Popolo della libertà) si tratta di una manifestazione stupenda che richiama un valore essenziale come la pace, ma ha aggiunto: “Come è possibile che predichiamo la pace nel mondo quando non c'è pace nemmeno nelle comunità locali, con divisioni tra fazioni politiche e culturali. Con queste premesse che senso ha andare a marciare per la pace?”. Per Maria Cinzia Montanucci (capogruppo Pd) non è calzante il paragone: “Un conto sono le divisioni dialettiche, che è bene che ci siano, perché portano diversità di opinione e di vedute, un altro sono le guerre. La pace globale è un bene per cui tutti dobbiamo impegnarci”. Zurino ha quindi puntualizzato che parlava di divisioni nelle comunità, senza mettere in discussione la dialettica politica. Piergiacomo Tosti (gruppo comunista) ha ribadito che “non possiamo chiuderci nel nostro guscio senza considerare i tanti conflitti che esplodono a livello internazionale. E' stato opportuno che il Comune abbia inviato due giovani a vedere coi propri occhi le ragioni del conflitto israelo-palestinese lo scorso ottobre”. L'adesione è stata votata a favore da tutti col voto contrario di Antonio Molinari (Pdl). Il secondo punto era l'approvazione della convenzione con il Comune di Lisciano Niccone per il servizio associato delle mense scolastiche. Oneri e costi saranno a carico del Comune liscianese, il Comune di Umbertide permette solamente di entrare nel consorzio per dare la possibilità ai bambini di Lisciano di avere subito il servizio, evitando procedure burocratiche che lo avrebbero rinviato a tempi lunghi e incerti. La decisione è stata approvata all'unanimità. Si è passati quindi all'esame della ratifica dell'accordo di programma stipulato tra Regione, Provincia e Comune di Umbertide per l'attuazione del Puc2 "Forum urbano nel parco" nell'area ex tabacchi. Il sindaco Giampiero Giulietti ha informato l'assemblea che si tratta dell'ultimo tassello per attivare i sei milioni di euro circa stanziati dalla Regione: “Dopo aver completato la procedura per l'accordo di programma, tra brevissimo tempo partirà la sistemazione delle aree pubbliche sotto la stazione, quindi il sottopasso di via Battisti e l'ex magazzino dei tabacchi in via Abruzzi. In un secondo momento si procederà alla sistemazione dell'area sportiva dedicata anche al tempo libero. Si tratta di un'occasione importante, oserei dire storica, per riqualificare un'area finora poco valorizzata. La valorizzazione delle aree degradate del territorio rientra anche nel programma di governo dell'attuale Giunta, che punterà in futuro sempre più sulle riqualificazioni e meno su aree nuove”. Dopo l'illustrazione del Sindaco si è aperto un ampio dibattito sull'importante argomento, non privo di spunti polemici. Per Antonio Molinari (Pdl) questi interventi non costituivano una priorità: “Molto più urgente sarebbe stata la realizzazione della caserma dei carabinieri, visto che l'attuale sede è fatiscente”. Su questa critica il Sindaco ha replicato in modo articolato: “Fatiscente? Ma se ho letto pochi giorni fa che è stato operato un restyling completo della sede di via Spoletini. Non mi pare di aver letto critiche a questo intervento. Quindi non capisco dove oggi Molinari vede tutta questa fatiscenza. Sull'argomento nuova caserma, come istituzione in via ufficiale ho scritto al ministero dell'Interno dichiarando che il Comune è disposto a costruirla con le proprie risorse la caserma. Si tratterebbe di uno sforzo enorme, ma che saremmo disposti a fare a determinate condizioni. Perché quando si parla di sicurezza e ordine pubblico a chiacchiere siamo tutti bravi, poi però soldi zero. Allora abbiamo detto: oggi abbiamo 12 carabinieri, il ministero ci dia la garanzia di un congruo aumento del personale per aumentare i servizi sul territorio. Perché è con quelli che si garantisce la sicurezza nelle strade, negli esercizi, nelle case. Le pareti, i grandi spazi confortevoli non fermano la criminalità. La risposta è stata più o meno questa: ne avete 12? State contenti. Noi eravamo disposti ad accollarci tutte le spese, non volevamo nemmeno l'affitto. Ma la garanzia di una sicurezza vera, non a parole, quella si. La sicurezza si garantisce con uomini sul territorio. Diverso è invece il discorso di garantire alloggi decorosi a quegli uomini che lavorano per la nostra sicurezza. Quella è un'esigenza che comprendiamo. Ma questo è un problema che possiamo affrontare studiando soluzioni compatibili con i bilanci delle istituzioni coinvolte”. Antonio Molinari ha quindi precisato: “Quello della caserma era solo un esempio, il tema di fondo è che bisogna investire per ridare vigore nel suo complesso a una città che oggi sembra morta. E poi non condivido di spendere denaro pubblico per rifare il sottopasso, che tutto sommato è una costruzione recente”. A questo punto i toni si sono accesi ancora di più: “Questa è un'offesa alla città che non posso accettare – ha risposto il sindaco Giampiero Giulietti – perché non fa giustizia rispetto ai dati sull'affluenza turistica che sono sempre in costante aumento. Ciò grazie alla difesa delle nostre colline, del nostro territorio, che proteggiamo con ogni mezzo dalla speculazione cementizia. Basta guardare nel nostro centro storico dove sono sorti 4-5 nuovi servizi di ristorazione, mentre prima ce n'era solo uno. Non mi sembrano segnali di una città morta. Anzi, il contrario”. Il dibattito poi è tornato a concentrarsi sui temi della riqualificazione della zona sotto la stazione. Per Massimo Floridi (Pd) l'investimento è quanto mai azzeccato e opportuno. Per Cinzia Montanucci (capogruppo Pd) la riqualificazione della zona è strategica: “Ci ho abitato otto anni e so per esperienza che quell'area ha bisogno di interventi. Il progetto farà rifiorire l'intero quartiere sotto ogni punto di vista”. Piergiacomo Tosti ha difeso la scelta di rifare il sottopasso: “E' una struttura concepita 30 anni fa per far fronte all'emergenza dei tanti morti a causa degli incidenti che avvennero per il passaggio a livello incustodito. Ma sono passati 30 anni e oggi quella via di comunicazione è destinata a mettere in contatto due parti della città egualmente importanti e vitali. Per cui è opportuno investirvi e puntare alla riqualificazione dell'area, che diventerà quanto mai viva con nuovi servizi, uffici, attività commerciali e artigianali”. Luigino Orazi, capogruppo del Partito socialista, ha affermato: “C'è solo di che essere soddisfatti di questo progetto. Antonio Molinari invece è andato completamente fuori tema tirando fuori il discorso della caserma”. Il Sindaco ha chiuso la discussione facendo riferimento al fatto che pochi avrebbero immaginato fino a qualche anno fa che la zona sotto la stazione sarebbe rifiorita in questo modo: “E' cambiato proprio un pezzo di città. Oggi vi saranno tutte le attività umane, con nuove case, servizi, uffici”. Il punto è stato approvato con il voto contrario di Zurino e Molinari del Pdl, mentre il capogruppo Giovanna Monni si è astenuta. Il Sindaco ha commentato con un pizzico di amarezza: “Ci danno sei milioni di euro per migliorare la città e un pezzo di Pdl vota contro. Primo caso in Umbria. Incredibile”. A questo argomento era correlata un'altra ratifica, ovvero la delibera della Giunta comunale del 27 gennaio scorso avente per oggetto l'approvazione del progetto definitivo relativo al terzo stralcio delle opere pubbliche in quest'area. Il terzo stralcio del progetto prevede infatti la realizzazione di un parco attrezzato, aree gioco, un'area sportiva, piste ciclabili e nuove fermate del trasporto pubblico. Il consiglio comunale, col voto contrario di Molinari e Zurino, ha approvato un'entrata da privati di 125mila e l'analogo impegno di spesa. Si tratta della cifra messa a disposizione dal privato che si è aggiudicato il bando per la gestione della futura area sportiva. Durante il dibattito su questo argomento sono state avanzate da alcuni esponenti del centro sinistra velate critiche alla Provincia per non aver inserito finanziamenti per lavori concernenti la viabilità per il territorio di Umbertide e dei comuni limitrofi. Sono state quindi approvate, col voto contrario del Pdl, altre quattro variazioni minori di bilancio per un totale di 22mila euro circa. Si tratta di tre contributi della Regione e uno della Camera di commercio: uno di 15mila euro per manifestazioni culturali, un altro di cinquemila per servizi alla prima infanzia, un altro di 516 euro per servizi assistenziali e infine 1500 euro per mostre. E' stata quindi adottata la variante agli articoli 10 e 33 delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale (parte operativa). Sono norme, come ha illustrato l'assessore all'Urbanistica Lorenzo Scarponi, che riguardano quei casi di trasformazione di aree a carattere produttivo e artigianale che diventano commerciali e direzionali. Quando c'è questa trasformazione, ad esempio via primo maggio, all'interno di queste zone si ritiene ammissibile che possano essere realizzati alloggi a carattere residenziale fino a cinque (prima era uno per ogni attività). L'articolo 33 parla anche delle dimensioni degli alloggi (fino a 130 metri quadrati, mentre prima era concesso solo un annesso al laboratorio artigianale). Queste norme non potranno riguardare comunque insediamenti a carattere industriale. L'approvazione a questa variazione è stata unanime. E' seguita quindi la discussione delle agevolazioni relative alle disposizioni concernenti il gasolio per riscaldamento e il Gpl per le zone montane, con l'individuazione delle zone non metanizzate per l'anno 2010. L'Agenzia delle dogane, competente in materia, ha reinterpretato la Legge finanziaria, che sembrava aver escluso queste agevolazioni per il 2010. Il pericolo è stato scongiurato e quindi chi acquista il Gpl potrà continuare a godere di queste agevolazioni. Tutti d'accordo i consiglieri. Il consiglio comunale poi è passato all'approvazione del primo aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012. L'unica variazione riguarda la strada del Sasseto, quella che collega la Badia di Montecorona con Ascagnano. La Regione ha concesso un contributo di 180mila euro per sistemarla. Il Comune vi aggiungerà un proprio stanziamento di 120mila e quindi il progetto, previsto per il 2011, sarà anticipato al 2010. Tutti a favore, compreso il capogruppo del Pdl Monni, con Molinari e Zurino del Pdl che si sono astenuti. Un altro punto in discussione era l'adesione al "Comitato promotore pro-distretto rurale dell'Appennino centrale umbro-marchigiano", illustrata dall'assessore Simona Bellucci: “Si tratta di un'opportunità per la promozione dello sviluppo agricolo che coinvolge l'area nord-ovest delle Marche e il nord-est dell'Umbria. Si tratta di territori omogenei, con stesse produzioni tipiche, manifestazioni folcloristiche, orografia del territorio, siti di interessi comunitario. Quindi si potranno portare avanti attività di comune interesse per l'agricoltura e l'economia nel suo complesso. Si tratta del primo esempio di collaborazione umbro-marchigiana. Il distretto permetterebbe di accedere a certi finanziamenti dell'Unione Europea, al credito, a stanziamenti del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Ha aderito anche la Provincia. Per formalizzare la costituzione serve che la Regione Umbria recepisca la normativa in materia di distretti rurali. La Regione Marche già l'ha fatto. È un'opportunità anche per gli operatori economici del settore agricolo, del turismo, dei prodotti tipici e dell'artigianato”. L'adesione è stata approvata all'unanimità. Il consiglio comunale si è concluso con l'approvazione unanime di quattro piani di edilizia privata: la variante al piano attuativo di iniziativa privata intestato alla ditta Renzini Spa di Montecastelli; il piano per la trasformazione di un annesso agricolo in residenza a San Benedetto presentato da Giancarlo Ranuncoli; il piano per la trasformazione di un annesso ex rurale in residenza a San Benedetto (vocabolo Scapecchio) presentato da Giancarlo Suvieri e Dina Floridi. Per queste tre situazioni non ci sono state opposizioni e osservazioni. E' stato approvato anche il piano per la ristrutturazione edilizia e urbanistica di alcuni annessi ex rurali con parziale cambio di destinazione ai fini residenziali a Petrelle presentato dalla ditta Fratelli Soldani. Qui è stato preso atto del parere igienico sanitario dell'Asl che ha giudicato compatibile la nuova residenza con l'attività agricola preesistente.