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Question time del 6 aprile 2011: le risposte della Giunta

Seduta di question time convocata per mercoledì 6 aprile 2011 alle ore 11: la Giunta comunale ha risposto alle interrogazioni e alle interpellanze presentate dai gruppoi consiliari.

Interrogazione del gruppo del Psi sui detriti nel Tevere:

Sarà ripulito entro poche settimane l'accumulo di detriti, rami e tronchi che si è depositato sotto il ponte del Tevere, nei pressi del centro storico di Umbertide. L'ha affermato il sindaco Giamnpiero Giulietti rispondendo a una interrogazione del capogruppo del Psi Luigino Orazi sul degrado dell'ansa del Tevere. “Da più di tre mesi – ha detto Orazi – i detriti (tronchi d'albero, rami, rifiuti vari) portati prima dalle piene e poi dalla falla della diga di Montedoglio, che ha riversato nel Tevere una notevole quantità d'acqua, hanno formato proprio sotto il ponte sul fiume davanti al bellissimo Lido Tevere una vera e propria discarica a cielo aperto, deturpando vistosamente il paesaggio. Tale situazione si ripete peraltro ogni volta che si verifica la piena del Tevere. La situazione è incresciosa”. Il Sindaco ha risposto che “l'accumulo di legname sotto la prima pila della riva sinistra del ponte sul fiume Tevere in via Gabriotti è conseguente ad eventi di piena del fiume che, trasportando tronchi d'albero e ramaglie, li accumula in tale sito. Tale accumulo è conseguente a due problematiche. Il regime idraulico del fiume Tevere è tale che per effetto della curva a gomito in corrispondenza del capoluogo il materiale galleggiante venga trasportato in riva sinistra. La competenza idraulica è della Provincia che, a onor di cronaca, ha tentato qualche anno fa una soluzione allargando il letto del fiume dalla parte del "Lido Tevere" cercando così di aprire l'ultima campata del ponte; successivamente gli eventi di piena hanno depositato materiale limoso in riva destra, di fatto ripristinando la situazione originaria. Occorrerebbe ripetere l'intervento garantendo in corrispondenza del ponte una larghezza di deflusso maggiore e rispettando il sistema naturale del fiume. La seconda motivazione dell'accumulo di ramaglie è la scarsa manutenzione delle sponde del Tevere e dei suoi affluenti con tagli selettivi degli alberi lungo le sponde, soprattutto di quelli che hanno l'apparato radicale in zona bagnata. Ciò fa si che ad ogni evento di piena quantitativi enormi di tronchi vengano sradicati dalle sponde e vengano trasportati dal fiume. Si tratta di alberi di grosse dimensione che, con il loro apparato di rami, si incastrano in modo perfetto sulla pila del ponte. Purtroppo le competenze della rimozione del legname sotto la pila del ponte ricadono sul Comune di Umbertide, attuale proprietario della strada. Un primo intervento è già stato effettuato dopo i recenti eventi alluvionali, che in questo caso non sono stati causati da fenomeni naturali ma da un evento accidentale verificatosi presso la diga di Montedoglio. Tale intervento, anche se parziale, effettuato con le maestranze comunali, ha riguardato la rimozione del legname sulla prima campata del ponte fino a dove i mezzi in dotazione del Comune potevano prelevare il legname. L'altro intervento che si sta organizzando richiede mezzi speciali che si stanno reperendo nel mercato, in quanto sia il livello dell'acqua che la distanza dalla sponda del legname rimasto impediscono con mezzi usuali la rimozione del materiale ancora accumulato. Tale intervento richiederà anche dei costi cospicui stimati in circa 10mila euro e che dopo l'intervento l'amministrazione Comunale richiederà in danno a seguito dell'evento accidentale che ne ha determinato l'accumulo”.

 

Interrogazione del consigliere Andrea Capecci del Pd sulle condizioni della strada che conduce dal cimitero a Santa Maria da Sette:

Il consigliere comunale di Umbertide Andrea Capecci ha presentato un'interrogazione alla Giunta comunale in merito alle condizioni della strada che collega il cimitero del capoluogo con la zona industriale di Santa Maria di Sette: “Chiediamo di sapere – ha chiesto Capecci - di chi è la competenza relativa alla manutenzione della strada e di attivarsi conseguentemente per la sua messa in sicurezza, tenendo conto dell'elevato numero di lavoratori che quotidianamente devono necessariamente usufruirne per recarsi al lavoro”. Il vice sindaco Maria Chiara Ferrazzano, competente in merito al settore della viabilità, ha risposto che la strada è di competenza della Provincia: “In riferimento al problema della manutenzione del tratto di carreggiata che collega il cimitero con Santa Maria da Sette, si conferma la qualificazione come strada provinciale con conseguente competenza della Provincia per gli interventi e il ripristino delle condizioni di sicurezza. Già da tempo l'amministrazione comunale di Umbertide si è attivata presso la stessa Provincia per accelerare i tempi degli interventi sulla strada provinciale che ci collega con Pietralunga ricevendo conferma sull'urgenza della manutenzione e sull'attenzione nel controllo dello stato dell'arteria stradale in tutto il tratto che va da Umbertide a Pietralunga”.

 

Interrogazione presentata dal capogruppo del PdL Giovanna Monni sulla condizione delle barre di protezione poste tra le strade vicinali di accesso al Tevere e il fiume:

"In occasione della fuoriuscita di notevole quantità di acqua dalla diga del Montedoglio il 29 dicembre scorso – afferma il Pdl - l'amministrazione comunale di Umbertide aveva collocato, con pronta sollecitudine, presso i sentieri di accesso al fiume Tevere idonee transenne volte ad ostacolare il passaggio di autovetture. In loco abbiamo ravvisato la presenza nei medesimi sentieri di spranghe in metallo che presumibilmente dovrebbero avere la stessa funzione delle transenne, garantendo maggiore sicurezza. Le spranghe di sicurezza sono in molti casi avvinte da sterpaglie o divelte per terra. Chiediamo quale sia la spesa sostenuta per l'acquisto e la realizzazione delle sbarre, quale sia l'attuale stato di funzionamento e quali siano gli interventi che il Comune vorrà assumere per il ripristino delle sbarre”. La risposta dell'assessore alle Opere Pubbliche Federico Ciarabelli è stata la seguente: “In ordine alla realizzazione delle barre poste in corrispondenza delle strade vicinali di accesso al parco fluviale del Tevere, queste sono state installate nel maggio 2005 a seguito della realizzazione del campo di gara per la pesca sportiva con l'intento di precludere il transito a veicoli, garantire la piena fruibilità del parco ed evitare situazioni di pericolo; per tale realizzazione è stata sostenuta una spesa di 1427 euro per ognuna. Dopo vari interventi di riparazione a seguito di danneggiamenti notturni causati da ignoti frequentatori del parco, la manutenzione delle sbarre è stata abbandonata in quanto i costi di manutenzione stavano diventando superiori all'importo degli interventi realizzati. Per la risoluzione del problema è stata stipulata una convenzione con la federazione pescasportiva per il controllo del parco fluviale ed è stata intensificata la sorveglianza della polizia municipale al fine di evitarne un uso improprio. Infine con ordinanza del Sindaco è stato disciplinato l'accesso dei veicoli al campo di gara. Per quanto riguarda la sicurezza e l'incolumità delle persone in occasione di eventi di piena, viene sempre attivato il piano di emergenza comunale che, oltre alla chiusura con transenne delle vie di accesso al Tevere, prevede varie misure in relazione all'intensità dei fenomeni non essendo possibile la sola attivazione delle chiusure automatiche per garantire l'incolumità pubblica in quanto la presenza all'interno del parco di frequentatori va verificata puntualmente dal personale addetto".

 

Interrogazione presentata dal consigliere Antonietta Norgiolini sulla realizzazione della recinzione della scuola elementare di Pierantonio:

Il consigliere comunale del Partito democratico Antonietta Norgiolini ha presentato in Consiglio comunale un'interrogazione riguardante i lavori relativi alla recinzione della scuola elementare di Pierantonio. Nello specifico il consigliere Norgiolini ha chiesto di conoscere se il Comune intende predisporre, e in caso positivo quando, la necessaria recinzione a tutela degli alunni della scuola elementare di Pierantonio evitando in tal modo il perdurare di fatti incresciosi e degradanti per il decoro urbano e la tranquillità dei figli e delle famiglie. Ha risposto il sindaco Giampiero Giulietti: “La recinzione è stata finanziata e nella pausa estiva verrà realizzata. E' necessaria a tutela degli alunni e della loro incolumità, ma anche a tutela del patrimonio pubblico, vista la posizione della scuola, cioè abbastanza isolata dal centro abitato. La scuola elementare di Pierantonio sarà anche scuola pilota per l'installazione dei sistemi di videosorveglianza”.

 

Interrogazione presentata dal consigliere Mauro Alunni sul campo di calcio a cinque di Spedalicchio e sulla sistemazione dell'area verde attigua alla scuola di Niccone:

Il consigliere comunale del Partito democratico Mauro Alunni ha presentato in Consiglio comunale un'interrogazione riguardante la sistemazione del campo di calcio a cinque di Spedalicchio e la sistemazione dell'area verde attigua alla scuola di Niccone. Il consigliere Alunni ha perorato la causa del campo di calcio a cinque: “Data la presenza di una importante realtà sportiva e associativa di Spedalicchio, che coinvolge numerosi giovani del territorio, legata anche al locale Cva, chiediamo al Comune un intervento per rendere utilizzabile l'area sportiva al fine non solo di disputare il campionato regionale di calcio a cinque, ma anche di rendere fruibile questi spazi per i tanti giovani e bambini della vallata del Niccone”. Ha risposto l'assessore allo Sport Alessandro Villarini: “L'intervento di sistemazione del campo consiste nella stesura di un manto in erba artificiale sopra l'attuale pavimentazione in conglomerato bituminoso, verniciato al fine di migliorare la qualità della pavimentazione e diminuire il rischio di traumi agli utilizzatori. Il nuovo manto sarà idoneo per un eventuale utilizzo polivalente (calcio a cinque e tennis). I lavori sono stati già finanziati dal Comune ed è stata individuata la ditta esecutrice, dietro richiesta di apposita preventivi. La realizzazione è prevista entro la prossima estate. Da valutare, anche in base all'utilizzo dell'impianto, la possibilità di affidarne la gestione al Cva di Spedalicchio. Nella vallata del Niccone verrà anche realizzata una recinzione relativa all'area verde attigua alla scuola elementare di Niccone e sistemata l'area pedonale (o meglio il marciapiede) che arriva sino alla scuola e alla chiesa”.

 

Interrogazione del gruppo del Pdl sull'installazione delle telecamere di videosorveglianza:

"Già un anno fa - ha affermato il Pdl - il Consiglio comunale aveva votato in modo unanime e favorevole alla relazione della Commissione per la sicurezza. In pratica era già stato raggiunto l'accordo per l'installazione di telecamere a circuito chiuso per la prevenzione della sicurezza e la videosorveglianza del territorio del comune di Umbertide. Di questo argomento si è parlato nuovamente durante il precedente Consiglio comunale. Il gruppo del Popolo della Libertà aveva interrogato la Giunta riaffermando che le telecamere sono uno strumento semplice ma efficace per prevenire e contrastare sia gli atti vandalici e sia ancor più la criminalità locale. Il Pdl aveva chiesto se l'amministrazione avesse già provveduto ad avviare l'iter burocratico per installare quanto prima le telecamere e in quale data il Comune preveda che tale progetto possa essere realizzato e considerato operativo". Ha risposto il sindaco Giampiero Giulietti: “Il progetto, per esplicito impegno dell'amministrazione comunale, va avanti e il prossimo Consiglio comunale verrà portato in discussione e approvazione l'indispensabile regolamento per la privacy, che è necessario per procedere. Nell'ordine del giorno del 1010 proposto al Consiglio comunale dall'apposita commissione, da me presieduta, che è stato approvato all'unanimità, si è preso l'impegno di realizzare una serie di iniziative, ivi compresa l'installazione di un sistema di videosorveglianza a tutela del patrimonio pubblico, a cominciare da alcune scuole cittadine. E infatti dall'installazione di telecamere in una serie di istituti scolastici si partirà per dar corpo al progetto, presumibilmente entro l'estate, nonostante i tagli scellerati del governo ai fondi nazionali per la sicurezza".

 

Interrogazione del gruppo comunista sulla situazione economia e occupazione del territorio comunale:

La disoccupazione nell'anno orribile della crisi del 2009 nella fascia d'età dai 15 ai 64 anni è passata da 379 a 643 unità. Attualmente in tutto il comprensorio gli occupati sono 8.418, ma l'indice di occupazione e il tasso di attività resta basso, ma il tasso di disoccupazione ha ripreso a scendere, segno che la crisi potrebbe essere alle spalle. L'ha affermato l'assessore allo Sviluppo Economico Simona Bellucci risponde a una interrogazione presentata in Consiglio comunale dai consiglieri Pier Giacomo Tosti e Jacopo Galmacci sulla situazione economica e occupazionale nel territorio comunale. “Gli effetti della grave crisi economica – ha affermato il gruppo comunista - stanno segnando fortemente anche il nostro territorio con pesanti conseguenze sui livelli occupazionali: licenziamenti, contratti a termine non rinnovati, ricorso alla cassa integrazione sono all’ordine del giorno in molte delle nostre realtà produttive. Le organizzazioni sindacali hanno più volte pubblicamente evidenziato la difficoltà della situazione. Il Consiglio comunale si era espresso nel 2009 in modo favorevole su un ordine del giorno presentato dal nostro gruppo che impegnava il Sindaco e la Giunta a porre in essere ogni iniziativa di intervento, mediazione e interlocuzione con gli altri livelli istituzionali, le associazioni di categoria, le rappresentanze sindacali e più in generale con tutte le parti in causa allo scopo di tutelare gli interessi di quei cittadini che presso le aziende presenti nel nostro territorio prestano con passione e dedizione la loro opera, salvaguardando la tenuta del nostro tessuto sociale. Ora chiediamo che la Giunta porti all’attenzione del Consiglio comunale i dati relativi ai livelli occupazionali e gli sviluppi delle situazioni di particolare criticità precedentemente rilevate o eventualmente intercorse, al fine di conoscere quali iniziative sono state intraprese e quali si ha intenzione di mettere in atto”. L'assessore Bellucci ha risposto: “Nel comune i settori monitorati sono industria, artigianato, agricoltura. Per i servizi solo il commercio. I raffronti evidenziano che nel 2009 rispetto al 2007 nel settore industria e artigianato il numero degli occupati è aumentato di 135 unità, per un totale di circa 3.000 dipendenti, quasi 5.000 con commercio e agricoltura. Questi dati, però, si riferiscono solo ai dipendenti a tempo indeterminato, per cui non c’ è contraddizione fra i dati rilevati dal Comune e il fatto che ci sono stati mancati rinnovi di contratto di lavoro a molti dipendenti a tempo determinato o comunque precari. Sono questi che hanno pagato il prezzo più alto della crisi. Per tutti gli altri aspetti della nostra economia, in pratica tutti gli altri servizi eccetto il commercio, abbiamo i dati del censimento 2001, che evidenziano un totale degli occupati di 6.157 unità. Credo che oggi il numero degli occupati complessivi nel nostro comune, comprensivo di tutti i settori e considerati anche i lavoratori a tempo determinato, considerato anche l’aumento della popolazione di 2.000 unità circa, potrebbe sfiorare gli 8.000 occupati. Ci attiveremo presso altri enti per avere ulteriori informazioni statistiche. In merito alle crisi aziendali che si sono verificate il Comune ha monitorato costantemente la loro evoluzione. In merito al sostegno alle aziende e ai lavoratori abbiamo due bandi annuali che riguardano il finanziamento per l’abbattimento dei tassi di interesse delle imprese artigianali e commerciali e le stabilizzazioni dei lavoratori precari ultraquarantenni. In merito alla formazione, il Comune favorisce la formazione di base, soprattutto pubblica, vedi il sostegno che ci è stato ampiamente riconosciuto dal Centro di educazione degli adulti con lo svolgimento di corsi di informatica, inglese e italiano per stranieri”.

 

Interrogazione del gruppo comunista sulle infiltrazioni mafiose in Umbria:

I consiglieri del gruppo comunista Pier Giacomo Tosti e Jacopo Galmacci hanno interrogato la Giunta per parlare di un problema molto rilevante sul fronte criminalità: la mafia, fenomeno presente e ramificato anche in Umbria. Hanno chiesto prevenzione, verifica e contrasto della presenza di eventuali infiltrazioni mafiose. “E’ compito anche delle istituzioni – ha affermato il gruppo comunista - contribuire in maniera fattiva allo sradicamento di ogni forma di presenza della criminalità organizzata a partire dal livello del governo nazionale fino ad arrivare alle amministrazioni comunali. A quanto emerge dalla relazione annuale presentata dall'associazione “Libera” e dalle altre associazioni che da anni vigilano e combattono questo fenomeno, l’Umbria sarebbe considerabile un “covo freddo” della criminalità organizzata. I magistrati impiegati nelle procure antimafia e autorevoli rappresentanti delle forze dell’ordine hanno confermato la presenza di una presenza non esclusivamente episodica nella nostra regione. Sarebbe quindi opportuno intraprendere iniziative per prevenire e verificare la presenza di eventuali infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. Occorrerebbe per verificare la possibilità di convocare un assemblea plenaria che coinvolga le istituzioni comunali (Giunta, Consiglio comunale, Commissioni consiliari e Consigli di quartiere), durante la quale sia data ai soggetti titolati a conoscere (associazioni, forze dell’ordine, presidente della Commissione regionale d’inchiesta istituita dal Consiglio regionale) la possibilità di dare comunicazione dei dati a loro disposizione. L'assessore Simona Bellucci ha risposto che le infiltrazioni sono evidenti “sennò non sarebbe stata istituita una Commissione regionale antimafia, alla quale mi rivolgerò per avere i dati. Una volta avuti i dati, spero disaggregati per Comune, li esamineremo, ma penso che prima di convocare un’assemblea plenaria dovrebbero essere di nuovo esaminati dalla Commissione sulla sicurezza. Credo, peraltro, che il fenomeno criminalità vada esaminato in questo modo anche per gli altri aspetti di cui si è occupata la Commissione recentemente istituita, che ha proposto soluzioni interessanti e condivisibili. Tuttavia il fenomeno criminalità deve essere precisato in tutte le sue forme in dei dati certi per operare una distinzione fra la criminalità percepita ed effettiva. In conclusione credo che la Commissione dovrebbe essere operativa per approfondire tali questioni”.

 

Interrogazione del capogruppo del Psi in Consiglio comunale, Luigino Orazi, su viale Unità d'Italia:

"Lo spirito di questa mia segnalazione – ha detto Orazi – è quello di offrire un servizio sempre migliore ai cittadini. L'elevato numero di autoveicoli in sosta lungo viale Unita d'Italia propone molte difficoltà per tutti quei mezzi provenienti dalla traversa di via Scagnetti che si devono immettere nel viale. Chiedo all'amministrazione Comunale di prendere in considerazione tale problema che potrebbe essere risolto con l'utilizzo di alcuni specchi”. Ha risposto in merito all'argomento il vice sindaco Maria Chiara Ferrazzano: “Il crescente numero di veicoli in circolazione per le vie di Umbertide determina un elevato flusso di autovetture in transito e in sosta in viale Unità d'Italia. Proprio la sosta dei veicoli su quest'ultima importante strada ove sono presenti varie attività di servizio determina inconvenienti nell'immissione dei veicoli dalle traverse laterali. Attualmente nei pressi di via Scagnetti non sono presenti attività commerciali in numero tale da determinare problemi legati alla sosta indisciplinata e gli automobilisti in genere arrestano i propri veicoli rispettando il divieto di sosta generale a meno di cinque metri dalle intersezioni per rendere visibile e più agevole l'immissione nel flusso della circolazione. Anche in considerazione del fatto che la sosta in quel tratto di via Unità d'Italia interessa proprio i cittadini residenti. La possibilità di posizionare specchi nell'incrocio, già valutata dalla polizia municipale, non si presenta praticabile stante le caratteristiche dell'intersezione, che non consente di apporre i supporti sul margine opposto della carreggiata a causa della presenza di un'altra intersezione, ma anche per la particolare natura degli specchi che possono essere di ausilio nelle manovre dei conducenti solo se correttamente posizionati e orientati”.