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I gioielli di Liliane Lijn in mostra al Museo di Santa Croce

Fino al 3 novembre è visitabile al Museo di Santa Croce "Earthbody", la mostra di gioielli realizzati dall'artista Liliane Lijn

 

 

EARTH BODY ART

lijn

Le creazioni in argento di Liliale Lijn non possono essere classificate come semplici gioielli, connotandosi piuttosto come installazioni corporee che alludono alla dimensione geologica, nell’evocazione di rocce, minerali, fossili, lava.

La terra, con la propria energia sommersa che provoca i processi di trasformazione della natura, è l’elemento ispiratore delle forme corrugate e mosse, intrise di energia dinamica che divengono collane, pendagli, bracciali, anelli.

L’origine di tali soluzioni viene espressamente citata nei titoli, magma ring, lava cuff, fossil necklace, costituendo un riferimento diretto alla forza dirompente dei vulcani o all’azione lenta della sedimentazione rocciosa. In entrambi i casi si tratta di evoluzioni che attestano la straordinaria vitalità di un pianeta noto solo nell’epidermide, ma di cui si avvertono le pulsioni nascoste.

Possiamo rintracciare nella collezione realizzata dall’artista la stessa visione plastica che caratterizza le sue sculture di grandi dimensioni e non è difficile immaginare i rings o i cuffs come public works di statura monumentale in un parco o in qualunque contesto urbano. Il carattere intercambiabile a livello dimensionale fa pensare alla saliera del Cellini nel Kunsthistorisches Museum di Vienna che l’Argan considerava molto adatta a una fontana di piazza.

Quando la Lijn afferma di vedere il mondo in forma di luce e energia, può applicare tale poetica all’opera di dimensioni ambientali, come alle preziose micro-sculture della serie Earth Body Art.

Il formato non è cruciale, la dimensione opinabile. La spinta creativa e il percorso dell’ideazione rimangono invariati. Cambia la realizzazione e l’ambito in cui l’opera agisce.

I monili dialogano con il corpo, come le sculture ambientali comunicano con lo spazio collettivo. È il rapporto con l’esterno l’essenza e la forza di tali oggetti che trasmettono e suscitano emozioni e riflessioni.

L’artista, lungo il corso della sua straordinaria carriera, ha sempre mantenuto intatto un pronunciato gusto esplorativo che l’ha condotta a cimentarsi con vari ambiti espressivi, con tecniche e tecnologie molto complesse, indagando anche il campo del design, come attestano le sue creazioni per la Rometti di Umbertide.

La considerevole versatilità che spazia dal video alle sculture cinetiche, da installazioni di stampo teatrale a oggetti di design, è una risorsa straordinaria che sembra incarnare l’utopia delle avanguardie, cioè espandere la dimensione estetica, unendo l’arte alla vita.

Earth Body Art cita i tre principi fondamentali che gli esseri umani dovrebbero considerare: la Terra, come sostanza vitale che determina l’esistenza; il Corpo, come attuazione dinamica della vita e l’Arte come potenza creativa che collega la mente al corpo.

Gli oggetti che impiegano un metallo proveniente dalla terra, intendono comunicarne l’intensità al corpo attraverso il risultato di un’operazione artistica.

L’energia della terra da indossare, l’affioramento di un’immensità celata, attraverso il magma e la lava che scivola sulla pelle, tutto vira verso un rito ancestrale di carattere magico.

I gioielli nelle culture antiche e cosiddette primitive avevano un potere apotropaico e funzionavano come amuleti. Anche le opere di Liliale Lijn possono considerarsi talismani contemporanei, in grado di canalizzare il vigore terrestre per offrirlo a chi vi entrerà in contatto.

In fondo l’artista è in qualche modo sciamano, non solo secondo Beuys!

 Marinella Caputo

(Giugno 2013)

 

EARTH BODY ART (English version)

Liliane Lijn's works in silver cannot be classified simply as jewellery. Instead they suggest corporeal installations of geological proportions, evoking rocks, minerals, fossils, lava. The Earth, whose invisible forces cause profound transformations in nature, is the inspiration for these corrugated and fluid forms imbued with dynamic energy that become necklaces, pendants, cuffs, rings. Their origin is evident from their carefully chosen titles; Magma Ring, Lava Cuff, Fossil Necklace. These titles constitute a direct reference to the disruptive force of volcanoes or the slow processes of sedimentation. Both are examples of the extraordinary vitality of our planet, whose hidden vibrations are felt, despite our still superficial acquaintance.

In the collection created by the artist, we can detect the same artistic vision as in her large scale sculptures and it is not difficult to imagine her rings or cuffs as monumental public works sited in a park or in an urban context. The interchangeability of scale reminds one of Cellini's salt shaker in the Kunsthistorisches Museum of Vienna that Argan thought would make an excellent fountain. When Lijn writes that she sees the world as Light and Energy, she does so, both with public works on a environmental scale, as well as, with the precious micro-sculptures of her Earth Body Art series. Format is not essential and dimensions debatable. Her creative drive and conceptual path remain unchanged. What changes are the realisation and the scope of the work.

Lijn's jewellery is a dialogue with the body just as her larger environmental works relate to a larger collective space. The intrinsic power of these objects resides in their relation to the external world, where they create a response both emotional and thoughtful. During her extraordinary career, Lijn has consistently retained her interest in exploration, developing a rich and varied practice, using highly complex techniques and new technologies, even venturing into design, as can be seen by the ceramic Mountain Koans edition Lijn designed for Rometti in Umbertide.

Inherent in Lijn's practice, spanning light and kinetic sculpture, video, installations that border on theatre and design objects, is a considerable versatility, an unusual resource incarnating the utopia of the avantgarde, which was to unfurl art and connect it to life.

In Lijn’s manifesto for Earth Body Art, she cites three fundamental principles that all human beings should consider: Earth, as a vital substance shaping existence, Body, as dynamic sustainer of life, and Art ,as a creative force that connects mind to body. The finished objects, which have made use of a metal mined from the earth, communicate it’s intense life to the body, because in the process, they have become works of art. The energy of wearing the earth, the nearness of a hidden immensity, surfacing as magma and lava slithering across skin, all conjure ancestral rites.

Both in ancient and primitive cultures, adornments had a apotropaic power and functioned as amulets. Liliane Lijn’s works can also be thought of as contemporary talismans, able to concentrate and direct terrestial forces to whosoever enters into their ambit.

In the end, artists are very close to shamans, not just according to Beuys!

 

Marinella Caputo

June 2013

Per consultare o scaricare il catalogo della mostra clicca qui

Catalogo mostra Earthbody (2.222kB - PDF)

Per guardare il video clicca qui

 

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