Inaugurazione a Calzolaro di Via Don guido Agricola
L'intitolazione è un omaggio al parroco che tanto ha fatto nel secolo scorso per la frazione umbertidese. La cerimonia si è svolta proprio il 13 settembre, anniversario del centenario della nascita di don Guido. Hanno preso parte alla cerimonia il Vescovo della Diocesi di Città di Castello, monsignor Domenico Cancian, il sindaco Giampiero Giulietti e l'assessore Alessandro Villarini. Presente una foltissima rappresentanza della comunità di Calzolaro, con in testa il rappresentante del consiglio di quartiere Angelo Montanucci e la presidente della Pro Loco Ada Cecchetti. Presente anche il presidente del consiglio di quartiere di Montecastelli-Verna-Calzolaro Claudio Biagini. Don Guido era scherzosamente chiamato “il prete della bicicletta”, perchè, come raccontano quelli che l'hanno conosciuto, “era il suo unico possedimento, si spostava solo con quella”. Nato il 13 settembre 1909, è scomparso nel 1976, lasciando un ricordo indelebile in tutti i suoi parrocchiani, che a distanza di oltre 30 anni lo ricordano con immutata stima. La proposta di intitolarli la strada è nata da un'idea delle famiglie che hanno lottizzato l'area in cui sono sorte nuove abitazioni e anche la nuova via. La proposta è stata quindi fatta propria dal consiglio di quartiere, l'istituzione locale presieduta da Claudio Bigini, e dall'amministrazione Comunale di Umbertide. Don Guido Agricola è stata una personalità apprezzatissima da tutti gli abitanti di Calzolaro, non solo per il suo impegno pastorale e religioso, ma anche per il suo impegno civile. E' anche grazie alle sua battaglie se Calzolaro riuscì a ottenere l'ufficio postale, la scuola e perfino l'acquedotto, servizi essenziali per la crescita di una comunità. Il Vescovo ha ricordato che la più bella testimonianza dell'impegno di don Guido è il ricordo della sua comunità, mentre il sindaco Giulietti ha sottolineato l'importanza di queste figure così carismatiche che hanno il dono e la capacità di unire un'intera comunità all'insegna delle stesse positive sensibilità. La presidente della Pro Loco ha ricordato come i frutti dell'impegno di don Guido sono ancora utilissimi per tutta Calzolaro, mentre Angelo Montanucci ha sottolineato quanti segni profondi abbia lasciato don Guido: “Se ancora dopo 30 anni siamo qui a ricordarlo con immutata stima, significa che il suo passaggio su questa terra è stato davvero indelebile”.

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