GIORNATA DEL RICORDO A UMBERTIDE: UN INTENSO MOMENTO DI GRANDE PARTECIPAZIONE, MEMORIA E APPROFONDIMENTO SULL’ESODO GIULIANO-DALMATA E SULLE FOIBE

Pubblicato il 11 febbraio 2026 • Cultura

In occasione della Giornata del Ricordo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide ha promosso un partecipato e significativo momento di riflessione e approfondimento storico dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, avvenuti nel secondo dopoguerra tra il 1943 e il 1956 nelle regioni dell’Adriatico orientale.

L’iniziativa, svoltasi ieri, martedì 10 febbraio, presso la Sala Tevere del Palazzo Comunale, si è inserita nel quadro delle celebrazioni istituzionali previste dalla Legge 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito il Giorno del Ricordo, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un’occasione di conoscenza consapevole su una delle pagine più complesse e dolorose della storia italiana del Novecento, promuovendo un dialogo aperto sul significato della memoria.

Cuore dell’incontro è stata la presentazione del volume degli autori Giovanni Stelli e Marino Micich, “Perché il Giorno del Ricordo. La frontiera giuliana dai conflitti del passato al dialogo europeo. La legge 92/2004 compie vent’anni”, pubblicato da Aracne Editrice nel marzo 2024. Un testo che ripercorre il significato storico e istituzionale della legge a vent’anni dalla sua promulgazione, offrendo strumenti di analisi e comprensione su un tema a lungo rimasto ai margini del dibattito pubblico.

L’evento ha visto i saluti istituzionali del Vicesindaco di Umbertide e Assessore alla Cultura Annalisa Mierla e del Presidente del Consiglio Comunale Giovanna Monni, che ha moderato l’incontro. Sono quindi intervenuti il professore e autore Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume a Roma, e l’avvocato Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio della Provincia di Perugia.

Per l’Amministrazione comunale erano presenti anche l’Assessore Lorenzo Cavedon, il Consigliere Provinciale Giovanni Dominici, i Consiglieri Comunali Alessio Ferranti, Marco Floridi e Antonio Molinari. Presenti inoltre l’Europarlamentare Marco Squarta e il Consigliere Comunale del Comune di Città di Castello Andrea Lignani, oltre alle associazioni del territorio che hanno preso parte all’iniziativa, a testimonianza di una partecipazione ampia e sentita.

Accanto alla presentazione del volume, sono stati proiettati documenti video e fotografie storiche conservati presso la Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume di Roma. La Società promuove la ricerca scientifica sui temi della persecuzione e dell’esodo degli italiani dalle terre giuliane e dalmate e ha costituito un prezioso archivio che raccoglie materiale librario, documentale e fotografico sulla tragedia delle foibe e, più in generale, sulla storia di Fiume e dei territori dell’Adriatico orientale.

Il Vicesindaco Annalisa Mierla ha dichiarato: “È dovere delle Istituzioni rendere onore alle vittime e ricordare una pagina dolorosa e complessa della nostra storia nazionale. Una vicenda che non si esaurisce nel contesto strettamente bellico, ma che ha segnato profondamente anche gli anni successivi, lasciando ferite che hanno inciso su intere comunità. Abbiamo dunque accolto con senso di responsabilità anche l’invito della Prefettura a dare la più ampia diffusione all’iniziativa, nella consapevolezza che la memoria e il ricordo, quando sono condivisi e approfonditi con rigore storico, rappresentano un patrimonio comune e un momento di crescita civile per tutta la comunità.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanna Monni, ha aggiunto: “
L’Amministrazione Comunale ha voluto celebrare la Giornata del Ricordo promuovendo un momento aperto alla cittadinanza. Insieme all’avvocato Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio della Provincia di Perugia, e al professor Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani, abbiamo ripercorso il contesto storico nel quale si innescò la tragedia dei martiri delle foibe. Sono state approfondite le cause che determinarono quegli eventi e le difficoltà affrontate dai profughi costretti ad abbandonare le proprie terre d’origine per ricongiungersi all’Italia.

Questa giornata è importantissima – ha affermato l’autore Giovanni Stelli – perché pone fine, o quantomeno cerca di porre fine, a un lungo periodo di silenzi e fraintendimenti. La tragedia di oltre trecentocinquantamila italiani costretti all’esilio da quelle terre nell’immediato secondo dopoguerra è rimasta a lungo ai margini della memoria pubblica. Solo con la promulgazione della Legge istitutiva del Giorno del Ricordo è stato possibile riprendere questo discorso e farlo conoscere più ampiamente ai nostri concittadini.

Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio, ha concluso: “Il nostro è un comitato nato all’indomani dell’istituzionalizzazione del Giorno del Ricordo, il cui fine è proprio la celebrazione e la commemorazione di eventi che possano aiutare la popolazione, ma anche le istituzioni a ricordare i tragici eventi del confine orientale nel periodo tra il 1943 e il 1945 per le foibe e nell’immediato dopoguerra per l’esodo delle popolazioni di Istria, Fiume e Dalmazia.”

E' stata un’iniziativa di alto valore storico e civile, dedicata alla memoria, alla conoscenza e alla consapevolezza, affinché il ricordo delle tragedie del confine orientale continui a essere patrimonio condiviso e occasione di riflessione per l’intera comunità.